Giappone, calo record Cpi luglio a -2,2% mette pressione su Boj

venerdì 28 agosto 2009 08:55
 

TOKYO, 28 agosto (Reuters) - I prezzi al consumo giapponesi sono scesi a luglio su anno ad una velocità record, con la debolezza della domanda che sta giocando un ruolo chiave nello spingere sempre più in fondo il paese nella deflazione.

Secondo i dati ufficiali del governo i prezzi sono scesi a luglio del 2,2% su base annuale in linea con le attese, mentre il Cpi di Tokyo, disponibile circa un mese prima dei dati nazionali, ha registrato in agosto un calo record dell'1,9% su attese a +1,8%. E' la seconda volta in cinque anni che il Giappone si ritrova a fronteggiare il pericolo deflazione, che potrebbe mettere a rischio la ripresa economica, minacciando quel ritorno alla crescita testimoniato dai dati sul Pil del secondo trimestre.

Al netto dei prezzi di energia e alimentari, i più soggetti a fluttuazioni, l'indice dei prezzi è sceso a luglio dello 0,9% su base annuale, dopo la precedente flessione dello 0,7% a giugno.

L'attenzione si focalizza sempre di più sulle decisioni di Banca del Giappone che sempre di più sembra chiamata ad evitare un peggioramento della situazione. Se gli analisti non si aspettano una veloce risposta ai dati, alcuni sostengono che un'eventuale vittoria dei democratici nelle elezioni di domenica, potrebbe portare a una reazione maggiore e ad una richiesta di mantenimento dei tassi su livelli molto bassi.

"Banca del Giappone è stata un po' riluttante ad intervenire nel primo semestre dell'anno, ma i dati Cpi potrebbero costringerla a ripensare il suo approccio", commenta un economista di Standard Chartered a Hong Kong.