Crisi, facile dire: fa deficit, più difficile fare aste-Tremonti

venerdì 28 agosto 2009 19:06
 

RIMINI, 28 agosto (Reuters) - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti dice che il governo ha tenuto presente la priorità della tenuta dei conti pubblici nel modo in cui ha fatto fronte alla crisi, preferendo non incrementare il deficit ma tenere piuttosto presente il problema della gestione del debito pubblico.

Tremonti lo ha detto nella seconda parte del suo intervento ad una tavola rotonda con Enrico Letta, del Pd, al Meeting dell'amicizia in corso a Rimini.

"Noi abbiamo previsto la crisi. Lo sapevamo quando eravamo in campagna elettorale e lo abbiamo detto. Ci sono economisti che ci dicono: non hai detto in che giorno veniva, da che parte. Noi sapevamo che veniva la crisi e avevamo davanti la speculazione e l'abbiamo combattuta e tassata", ha detto Tremonti.

Il ministro del Tesoro ha quindi aggiunto: "E' facile dire: fai il deficit. E' un po' più difficile fare le aste del debito pubblico. Quando uno dice al governo: spendi di più. Dice bene in un altro Paese, non nel nostro dove più spesa pubblica vuol dire più tasse per la povera gente".

Tremonti ha quindi difeso l'operato del governo che ha privilegiato la coesione sociale nel Paese colpito dalla crisi ed ora "l'Italia è un Paese socialmente unito".

Infine un riferimento anche a quanto aveva detto dallo stesso palco dall'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) Corrado Passera che aveva chiesto al governo di dare una scossa all'economia: "Forse credo che siano meno utili gli choc e gl elettrochoc. Fra la corrente alternata e la corrente continua preferisco la corrente continua".