Crisi non finita, picco in secondo trimestre - Epifani

venerdì 27 marzo 2009 14:19
 

ROMA, 27 marzo (Reuters) - La crisi è tutt'altro che finita, anzi il picco deve ancora arrivare nel secondo trimestre dell'anno.

Il giorno dopo la stima sul Pil 2009 a -3,5% di Confindustria, accolta con freddezza dal governo, il leader Cgil Guglielmo Epifani prosegue il bagno di realismo definendo "singolare" la tesi dell'esecutivo secondo la quale "la crisi appena iniziata è già finita".

"Non è così, ne saremmo lieti ma non è così. Non siamo neanche al picco che arriverà nel secondo trimestre del 2009", ha detto Epifani in una conferenza stampa.

L'istituto di ricerca della Cgil, inoltre, ha anticipato oggi la stima Ocse che sarà diffusa a fine mese che indica una flessione del Pil italiano per quest'anno di 4,2%.

Ieri il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha ribattuto alle stime di Confindustria dicendo che alcuni indicatori economici suggeriscono che l'Italia si trovi in una situazione migliore rispetto a gennaio.

"Se andiamo a vedere alcuni indicatori empirici vediamo che per ora emergono alcuni dati positivi. La quantità di export che si muove nei porti italiani, nel commercio extra europeo, ebbene lì i dati indicano la fine della caduta e, all'opposto, una relativa tenuta", ha detto il ministro secondo il quale sarebbe superato il rischio di un collasso finanziario negli Usa.

A corroborare però l'idea che la crisi sia ampiamente in corso, ha detto Epifani, ci sono i dati Istat di oggi secondo i quali su base annua gli ordinativi di gennaio hanno segnato un calo del 31,3% dal -19,7% di dicembre mentre il fatturato è sceso del 19,9% dal -10,8% del mese precedente.

Entrambe le variazioni tendenziali segnano il risultato peggiore da inizio serie storiche.

"Sono dati che confermano che ci sarebbe bisogno di un intervento più forte per sostenere la ripresa produttiva", ha commentato Epifani.