Usa, Pil trim4 rivisto a -6,2%, crollano consumi, export, scorte

venerdì 27 febbraio 2009 15:04
 

(notizia in italiano con dettagli)

WASHINGTON, 27 febbraio (Reuters) - L'economia Usa si è contratta a un ritmo superiore a quanto inizialmente stimato nel quarto trimestre 2008, con il Pil in calo del 6,2% in termini annualizzati a riflesso del crollo di export e della spesa per consumi.

La flessione comunicata dal dipartimento del Commercio rappresenta il massimo calo dal primo trimestre 1982. Lo scorso mese la prima stima del governo indicava una contrazione del Pil del quarto trimestre del 3,8%.

La revisione - più accentuata del -5,4% stimato dagli analisti - riflette peggioramenti alle voci relative a esportazioni e scorte.

La spesa per consumi, da cui dipendono oltre due terzi dell'attività economica nazionale, è scesa del 4,3%, massimo calo dal secondo trimestre del 1980. La stima iniziale era di -3,5%.

Le esportazioni, fino a poco tempo fa uno delle voci di sollievo per la sofferente economia Usa, sono crollate del 23,6% in termini annualizzati (dal precedente -19,7%). L'import ha segnato un ribasso del 16% da -15,7%.

Le scorte, che nella lettura del mese scorso avevano attutito il tonfo del Pil con un balzo a sorpresa di 6,2 miliardi di dollari, sono stati riviste nettamente ed evidenziano ora un calo di 19,9 miliardi di dollari nel trimestre.

Gli investimenti sono scesi del 21,1%, massimo calo dal 1975, dal precedente -19,1%. In particolare gli investimenti residenziali sono calati del 22,2%.

In calo anche le pressioni inflazionistiche: l'indice dei prezzi per le spese personali è sceso al ritmo record del 5%. Al netto di alimentari ed energia, l'indice Pce è salito dello 0,8%, mimimo incremento dal 1997.