Crisi, italiani preoccupati ma crescono ottimisti - Ipsos/Acri

mercoledì 28 ottobre 2009 12:49
 

 * Percentuale italiani che considerano la crisi grave cala
   al 78% dall'85% del 2008
 * Cresce chi vede soluzione crisi lontana oltre 3 anni
 * Soddisfatti della propria situazione economica saliti al
   54%, massimo dal 2002
 
 di Stefano Bernabei
 ROMA, 28 ottobre (Reuters) - Gli italiani sono ancora
fortemente preoccupati per la gravità e soprattutto per la
durata della crisi, ma intanto il 54% della popolazione è
soddisfatta della propria situazione economica e cresce la
percentuale di chi guarda al futuro con un nuovo "non euforico"
ottimismo.
 E' la fotografia di Ipsos su gli italiani e il risparmio
nella consueta indagine commissionata dall'Acri in occasione
della Giornata Mondiale del Risparmio che si aprirà domani per
l'85° edizione.
 L'italiano, spiega l'Ipsos, "guarda al futuro con un
ottimismo nuovo, che 'non è euforico' ", e del resto non
potrebbe esserlo vista la situazione attuale.
 In sintesi lo spaccato della società italiana di fronte alla
crisi mostra un Paese diviso a metà.
 Da un lato con un 40% che Ipsos chiama "Naufragati", cioè
insoddisfatti della situazione economica e che hanno avuto serie
difficoltà insieme al 6% di "Insoddisfatti, il cui tenore di
vita è in miglioramento ma fondamentalmente insoddisfatti.
 Dall'altro con il 32% di "Appagati", cioè soddisfatti della
situazione economica e che non hanno avuto difficoltà, accanto
al 22% di chi "Sopravvissuti", è moderatamente soddisfatto pur
avendo fatto fatica nella crisi con un peggioramento del tenore
di vita.
 
 UN PO' MENO PREOCCUPATI MA CRESCE IDEA CHE CRISI LUNGA
 "La preoccupazione per la gravità della crisi infatti è
forte (il 78% degli italiani ritiene che sia grave) e per la sua
durata (il 57% prevede che ci vorranno più di 3 anni per uscirne
del tutto)", si legge nella sintesi dell'indagine.
 Un anno fa la preoccupazione era maggiore ma è cresciuta la
percezione che la crisi sarà lunga: nel 2008 i preoccupati
(situazione grave o molto più grave di come appare) erano l'85%
ma a vedere l'uscita dal tunnel a oltre tre anni di distanza
erano il 51% degli intervistati contro il 57% di quest'anno.    
 
 AUMENTA AL 54% QUOTA DI SODDISFATTI PROPRIA SITUAZIONE
 "Quasi due terzi degli italiani (il 62% contro il 65% del
2008) nell'ultimo anno hanno inoltre continuato a sperimentare
dei disagi, ma più della metà della popolazione si dichiara
soddisfatta della propria situazione economica (il 54% contro il
51% del 2008), il dato più alto dal 2002".
 Il futuro è comunque meno nero di quanto non apparisse un
anno fa. "I fiduciosi passano dal 34% del 2008 al 55% del 2009",
dice l'Ipsos, rilevando come il recupero di fiducia sia legato
alla percezione di un miglioramento dell'economia mondiale.
 Miglioramento che, per quanto riguarda la sola Italia,
registra un più moderato 37% di ottimisti contro il 33% di
pessimisti che comunque segna un ribaltamento dalla visione
apocalittica del 2008 quando i pessimisti prevalevano di 25
punti percentuali.
 
 INTANTO AUMENTA CHI PUO' RISPARMIARE MA PRUDENZA SU IMPIEGHI
 Specchio di un ritorno all'ottimismo è l'aumento di coloro
che riescono a risparmiare, pari al 37% e più forte del Nord est
mentre sulle forme di impiego di questi risparmi resta
prevalente la linea della prudenza. "La preferenza per la
liquidità rimane ancora il tratto che caratterizza gli italiani.
Il 62% (era il 60% nel 2008) tiene o terrebbe i risparmi
liquidi, mentre solo il 33% (era il 35%) li investe o li
investirebbe".