Gran Bretagna lancia piano di assicurazione asset tossici

giovedì 26 febbraio 2009 13:26
 

LONDRA, 26 febbraio (Reuters) - La Gran Bretagna ha lanciato un programma che dovrebbe assicurare gli asset tossici delle banche per un valore fino a 500 miliardi di sterline, nel tentativo di evitare ulteriori nazionalizzazioni e per incoraggiare il credito.

Le banche con oltre 25 miliardi di sterline di asset con i giusti requisiti avranno tempo fino al 31 marzo per aderire all'Asset Protection Scheme che resterà in vigore per un minimo di cinque anni e coprirà gli istituti dalle perdite dei loro asset più a rischio.

Royal Bank of Scotland (RBS.L: Quotazione), già in mano ai contribuenti per il 70%, ha manifestato l'intenzione di mettere sotto la protezione dello stato 325 miliardi di sterline, in coincidenza con la conferma della maggiore perdita - per 24,1 miliardi - mai messa a segno da una società inglese.

Il governo ha già dovuto iniettare nella banca ulteriori 13 miliardi.

Lloyds (LLOY.L: Quotazione) dovrebbe invece mettere sotto la protezione statale asset a rischio per 200 miliardi.

"L'obiettivo è quello di assicurare la certezza e la fiducia necessaria per i prestiti", ha commentato il ministro delle Finanze inglese Alistair Darling.

I prezzi dei gilt sono scesi bruscamente sulla scia dell'annuncio, mentre il mercato azionario viaggia in rialzo.

Non è ancora stato raggiunto un accordo internazionale su come liberare le banche dagli asset a rischio. Il presidente americano Barack Obama vorrebbe comprare gli asset tossici per sollevare gli istituti in difficoltà dai debiti peggiori, mentre in altri paesi è stata valutata la creazione di una 'bad bank' in cui isolare i titoli a rischio.

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