Usa, crescita trim2 rivista al ribasso su debolezza consumi

venerdì 26 settembre 2008 14:56
 

WASHINGTON, 26 settembre (Reuters) - L'economia Usa è cresciuta nei tre mesi al 30 giugno scorso a ritmo ben inferiore alle attese, colpita dalla caduta dei consumi e dalla debolezza degli investitori, riflesso di un deterioramento della fiducia che precede l'acuirsi della crisi dei mercati finanziari.

Le statistiche a cura del dipartimento al Commercio hanno rivisto l'espansione del prodotto interno lordo a 2,8%, rispetto al 3,3% della stima precedente.

Il deludente risultato arriva in una fase molto delicata per i mercati, che guardano con preoccupazione all'esito del dibattito suò pacchetto da 700 miliardi di dollari proposto da Tesoro e Fed per il salvataggio del sistema bancario.

Per il presidente George W. Bush la prima economia mondiale rischia di entrare in una lunga fase recessiva in caso le misure non vengano approvate dal Congresso.

Dopo il misero +0,9% dei primi tre mesi dell'anno, gli analisti interpellati da Reuters scommettevano su una conferma della lettura del Pil a 3,3%, livello indicato il mese scorso.

Nel periodo in osservazione i consumi privati, che rappresentano circa due terzi dell'intera attività economica Usa, sono cresciuti al ritmo di 1,2% rispetto all'1,7% della lettura precedente, a riflesso almeno in parte della netta contrazione nelle spese di beni durevoli come le automobili.

Gli economisti sono del parere che i consumi restino deboli anche nel corso dei prossimi mesi, di fronte alle difficoltà sul mercato del lavoro e ai crescenti timori di recessione.

Peggiora anche il morale delle imprese, come si vede nelle spese in apparecchiature e informatica tipiche delle fasi di espansione calate al ritmo di 5% rispetto al -3,2% della stima precedente. Si tratta del secondo trimestre consecutivo di contrazione della spesa, la cui caduta è la maggiore dall'inizio del 2002.