Francia non rispetta impegno Ue su deficit, vede crescita debole

venerdì 26 settembre 2008 13:30
 

PARIGI, 26 settembre (Reuters) - La Francia non centrerà gli obiettivi di deficit concordati con l'Unione Europea: la crescita del debito e il rallentamento della crescita danno infatti al presidente Nicolas Sarkozy pochi spazi di manovra per ridare slancio a un'economia sempre più debole.

La Finanziaria 2009, presentata oggi dal governo francese, prevede un deficit pari al 2,7% del Pil per quest'anno e per il prossimo (era stato del 2,7% anche nel 2007). La proiezione si confronta con l'impegno, preso in precedenza con Bruxelles, di un rapporto del 2,5% per il 2008 e del 2% nel 2009.

La stima sarebbe teoricamente sotto il limite massimo del 3% imposto dall'Unione Europea, ma si basa su una previsione di crescita economica dell'1% per il 2009 che molti analisti considerano non realistica.

Il netto rallentamento dell'attività dal secondo trimestre e le conseguenze della crisi finanziaria hanno costretto il governo a rivedere al ribasso le stime di crescita, attesa attualmente all'1% (era vista all'1,7-2% in precedenza) per quest'anno e dell'1-1,5% nel 2009.

Parigi si era inoltre impegnata a riportare il deficit in equilibrio entro il 2012 ma il governo sembra aver abbandonato questo obiettivo indicando per quell'anno un bilancio in rosso dello 0,5% rispetto al Pil.

Il rapporto debito/Pil è atteso in salita al 65,3% nel 2008 rispetto al 63,9% dell'anno scorso e al 66% nel 2009, sopra alla soglia Ue del 60%.

A livello di inflazione, è prevista una decelerazione progressiva con un incremento dei prezzi al consumo del 2% nel 2009, dell'1,75% nel 2010-2012 dopo quello del 2,9% raggiunto in media quest'anno.

La Finanziaria è stata presentata dopo un discorso in cui Sarkozy ha ammesso che la crisi finanziaria avrà ricadute sulla disoccupazione francese e sul potere di acquisto nei prossimi mesi, ma ha escluso iniziative di "austerità" che rischierebbero di "peggiorare la recessione".