PUNTO 1-Italia, caduta aprile scambi extra-Ue rallenta,bene Cina

martedì 26 maggio 2009 12:25
 

   ROMA/MILANO, 26 maggio (Reuters) - Rallenta ad aprile, su
base mensile, il ritmo di caduta dell'interscambio commerciale
dell'Italia con i paesi extra-Ue e il saldo registra un
miglioramento grazie a una frenata delle importazioni
decisamente più accentuata rispetto al calo dell'export.
 Segnali incoraggianti sul fronte extra comunitario arrivano
dalla Cina. Il gigante asiatico è l'unico paese verso cui si
registra un aumento delle esportazioni su base annua (+8,2%).
 In aprile le esportazioni, su base destagionalizzata, sono
scese dello 0,7% su marzo mentre le esportazioni risultano in
calo del 2,8%. In marzo le variazioni congiunturali erano -3,8%
per l'export e -6% per l'import.
 "Dal punto di vista congiunturale, si rileva una sostanziale
stabilizzazione delle esportazioni e la prosecuzione della
caduta delle importazioni", si legge nella nota Istat.
 Per quanto riguarda invece le variazioni tendenziali,
l'export italiano verso i paesi extra-Ue risulta in calo del
20,5% su anno in aprile mentre l'import è in frenata del 29,6%.
 In questo caso se si guarda a marzo 2009 la flessione
tendenziale dell'export risulta del 15% e del 23,5% per l'import.
 "I dati qualche barlume di speranza ce lo portano. C'è un
tentativo di stabilizzazione dell'export che ha toccato il fondo
in gennaio con un -15,7% su mese", commenta Paolo Mameli di
Intesa Sanpaolo. "I segnali di ripresa vengono soprattutto dalla
Cina, e ne beneficia soprattutto il settore della meccanica, e
dalla tenuta dei paesi Opec".
 Se la Cina fa eccezione con un segno più davanti alla
variazione dell'export dall'Italia e l'Opec si tiene ben sotto
la media con un calo del 7,8%, Stati Uniti e Russia esibiscono
vistosi segni meno.
 Le esportazioni italiane verso la Russia affondando del
42,6% e quelle verso gli Usa del 27%.
 "Nel mese di aprile 2009 si conferma per il quarto mese
consecutivo l'andamento tendenziale negativo per entrambi i
flussi commerciali, con una flessione crescente per le
importazioni", commenta Istat.
 A 76 milioni di euro, il saldo grezzo è in netta riduzione
dagli 1,17 miliardi di aprile 2008 grazie alla maggior debolezza
relativa dell'import.
 "Dietro il calo dell'import c'è la debolezza della domanda
interna", spiega Mameli
 Su base cumulata il saldo dei primi quattro mesi dell'anno
risulta in discesa a 4,63 miliardi di euro dagli 8,64 miliardi
dello stesso periodo 2008.