G20 Londra, focus exit strategy, ma squilibri globali riemergono

mercoledì 26 agosto 2009 16:23
 

di Sumeet Desai

LONDRA, 26 agosto (Reuters) - La crisi è forse agli sgoccioli, ma i rappresentanti dei 20 maggiori paesi a livello globale che si riuniranno la prossima settimana nel meeting del 4-5 settembre a Londra non potranno fare a meno di affrontare nuovamente il tema dei fragili equilibri dell'economia mondiale.

Dall'ultimo incontro ad aprile, la parte peggiore della recessione sembra ormai alle spalle, con i mercati più ottimisti e con i dati sul secondo trimestre di diversi paesi che mostrano un ritorno alla crescita.

Ai primi posti dell'agenda dovrebbe rientrare la discussione sulle 'exit strategy' dagli ingenti stimoli fiscali e monetari. Tuttavia, commentatori ed economisti ritengono che il dibattito sugli squilibri globali riemergerà con il ritorno delle politiche economiche alla normalità.

"E' vitale che i paesi abbiano una strategia di uscita, ma gli interventi [di stimolo] devono restare in campo per tutto il tempo necessario", ha detto a Reuters una fonte del governo inglese.

Del resto dalla riunione dei maggiori banchieri centrali a Jackson Hole la settimana scorsa è filtrato un messaggio analogo: le misure straordinarie a sostegno dell'economia non vanno ritirate troppo presto.

Oltre a convincere i mercati di avere a disposizione piani credibili per ritirare le misure senza danneggiare la ripresa, il vertice di Londra dovrà anche discutere degli squilibri globali, ammoniscono gli analisti.

"Exit strategies e squilibri globali saranno i due argomenti al centro dell'incontro", commenta Gerard Lyons, economista capo di Standard Chartered a Londra.

Come presidente del G20, il primo ministro inglese Gordon Brown ha sottolineato che l'economia mondiale è alla ricerca di 'future fonti di crescita', ovvero di una modalità di sopravvivenza dell'economia globale che non si basi soltanto sui consumatori americani.   Continua...