Borse, Deutsche Bank scettica su prosecuzione rialzo

martedì 26 maggio 2009 18:00
 

(aggiunge nuove dichiarazioni)

MILANO, 26 maggio (Reuters) - Deutsche Bank è scettica riguardo alla prosecuzione del movimento rialzista che i mercati azionari mondiali hanno iniziato nel marzo scorso e, pertanto, consiglia un portafoglio di titoli italiani difensivi, ponendo l'accento sullo stock picking.

La view è stata illustrata da Vincenzo Corsello, head of institutional client group, e Carola Bardelli, head of italian equity research, alla vigilia dell'investor conference annuale, quest'anno intitolata "Italian champions", che si terrà il 27 e il 28 maggio.

Secondo Deutsche Bank, che prende come benchmark l'indice S&P 500 .SPX, "il mercato vede multipli di price/earnings di 14,6-14,7 volte, vicini alla media storica di 15".

Però, "la situazione macroeconomica sottostante è ben distante dalla media storica". Di conseguenza, la banca ha una "view scettica sulla sostenibilità dell'attuale scenario".

La previsione di Deutsche Bank è quella di una ripresa dell'economia a forma di "W" piuttosto che di "V". Ovvero, allo stato attuale ci troviamo nella prima parte ascendente della lettera W, visto che "l'azionario ha anticipato una ripresa flebile dell'economia", fase che verrà seguita da una nuova gambetta discendente della W, prima che lo scenario macro evidenzi segnali di ripresa un po' più solidi di quelli attuali. Da ultimo, la lettera W verrà completata da una fase di ripresa moderata, "a partire dalla fine del primo trimestre 2010".

Il rischio principale rispetto allo scenario di cui sopra è costituito dalla presenza di "forze deflazionistiche consistenti", che potrebbero far scivolare l'economia mondiale in una "situazione di tipo giapponese", ovvero una stagnazione della crescita.

Per quanto riguarda Stati Uniti e Gran Bretagna, la banca segnala la possibilità di "una traslazione del rischio dal settore privato a quello pubblico". Sintomi di questo fenomeno di traslazione si vedono, secondo Deutsche Bank, "nel nervosismo di Treasury e Gilt, con la lievitazione dei rendimenti dei decennali", e "nell'indebolimento del dollaro". Il rialzo dei rendimenti dei bond statali, infatti, provoca "crepe nella solidità dello scenario di rally dell'azionario".   Continua...