Ocse auspica nuovi interventi anticrisi e taglio tassi Fed e Bce

martedì 25 novembre 2008 12:39
 

PARIGI, 25 novembre (Reuters) - Secondo l'Ocse, i governi e le banche centrali dovrebbero dare nuovo supporto alle loro economie per alleviare l'impatto della peggiore recessione da molto tempo.

In particolare, le banche centrali devono porre grande attenzione al rischio di deflazione e probabilmente nei prossimi mesi continueranno a tagliare i tassi di interesse

"Contro le ricadute di un grave rallentamento economico, è necessario uno stimolo macroeconomico", ha detto il capo economista dell'Ocse Klaus Schmidt-Hebbel nella prefazione allo studio pubblicato oggi.

L'Ocse mette in evidenza il rischio di deflazione. "L'indice generale dell'inflazione, benchè ancora alto, sta calando", si legge nel report sulle prospettive economiche in cui si parla, per molti paesi, di una "recessione prolungata di una intensità che non si vedeva dai primi anni '80".

"Davvero (...) la deflazione appare ora un rischio maggiore rispetto all'ipotesi di un'inflazione fuori controllo, anche se nessuna delle due eventualità ha alte probabilità", dice l'Ocse. Secondo Klaus Schmidt-Hebbel le banche centrali hanno per ora reagito bene alla minaccia deflattiva muovendosi volocemente e tagliando i tassi di interesse.

"Le autorità monetarie devono monitorare molto, molto attentamente questo aspetto e agire in modo coordinato", ha detto l'economista a Reuters. A suo parere le banche centrali hanno ancora spazio per agire, al fianco di altri interventi come gli sgravi fiscali, e probabilmente continueranno a tagliare i tassi nelle settimane e nei mesi a venire.

"Nel nostro scenario di base vediamo un significativo allentamento della politica monetaria (...) e credo che questo sia il modo più efficace per evitare una deflazione prolungata", ha continuato.

L'OCSE vede spazio per ulteriori tagli da parte della Federal Reserve, della Bce e della Banca d'Inghilterra.

Negli Usa, lo studio ipotizza un taglio di 50 punti basi che porti i tassi Fed allo 0,5% a inizio 2009" cui dovrebbe seguire un rapido innalzamento nel momento in cui si alleviassero le attuali condizioni di stress finanziario.

La Bce, da cui i mercati si aspettano un taglio la prossima settimana, ha ancora più spazio di manovra secondo l'Ocse, che si aspetta una riduzione di altri 125 punti base entro l'inizio del 2009.