Alimentari low cost, per Cia non risolvono problema rincari

lunedì 25 agosto 2008 15:28
 

ROMA, 25 agosto (Reuters) - I prodotti alimentari low cost non risolvono il problema dei prezzi per i consumatori. Serve invece una legge sul doppio prezzo, all'origine e al dettaglio.

E' quanto sostiene in un comunicato il presidente della Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi, commentando la proposta, fatta dal ministro per le Politiche agricole Luca Zaia in un'intervista a Il Giornale, di creare prodotti alimentari low cost.

"La Cia dal 2004 chiede una legge per il doppio prezzo, all'origine e al dettaglio, per i prodotti alimentari, ma i governi di fatto non hanno recepito la proposta", dice la nota, aggiungendo che questo non è successo in altri Paesi dove esistono regole "che tendono a rendere più trasparente il prezzo finale" per i consumatori, dissuadendo azioni speculative.

L'idea del low cost alimentare, continua il comunicato, è "una misura che può essere discussa e che potrebbe ottenere qualche risultato", ma, conclude Politi, "non credo che risolva il problema dei prezzi per i consumatori", la "paurosa forbice del 200% nella formazione dei prezzi dal campo alla tavola", nè il problema dei redditi degli agricoltori, calati "di oltre il 20% rispetto al 2001". La Cia chiede quindi a Zaia di operare èer favorire accordi di filiera corta e dare risposte sia ai produttori che ai consumatori danneggiati dal caro-prezzi.

Nell'intervista a Il Giornale, Zaia ha attribuito i rincari nel comparto alimentare alla speculazione e alla grande distribuzione, che controlla l'80% del mercato, e ha proposto di creare un paniere low cost di alimenti come latte, pane, pasta, carne e frutta, sul modello dei farmaci generici.