Cina, piano rilancio allo stadio preliminare

lunedì 25 agosto 2008 09:33
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha tuttora allo studio un piano di sostegno alla crescita, ma l'elaborazione delle misure è ancora allo stadio preliminare e i principali responsabili politici coinvolti non hanno ancora dato luce verde, secondo la stampa ufficiale di Pechino.

Martedì scorso gli economisti della banca americana JP Morgan avevano dato delle anticipazioni, secondo cui la Cina starebbe pensando a un piano di rilancio da 200 a 400 miliardi di yuan (20-40 miliardi di euro circa), che include misure di sostegno ai mercati borsistico e immobiliare. La notizia aveva fatto segnare un balzo alla Borsa di Shanghai.

Secondo l'Economic Observer di Pechino, che cita fonti ufficiali non identificate, il comitato direttivo finanziario centrale del Partito comunista ha raggiunto un accordo sul piano.

"Tuttavia deve essere sviluppato dal ministero delle Finanze prima di essere sottoposto al Consiglio di Stato", aggiunge il giornale sul suo sito Internet (www.eeo.com.cn).

In uno studio pubblicato lo scorso 14 agosto, la società di consulenza Medley Global Advisors ha scritto che i principali responsabili politici hanno dato il placet a 150 miliardi di yuan di alleggerimenti fiscali e a 220 miliardi di spese supplementari.

Queste misure, per un ammontare complessivo equivalente a circa l'1,4% del Pil, hanno l'obiettivo di mantenere la crescita intorno al 10% nel secondo trimestre, sempre secondo lo studio.

Tuttavia l'Economic Observer cita una fonte ufficiale anonima, secondo cui restano da superare numerose tappe prima che le misure allo studio entrino in vigore.

Sebbene il margine di manovra del ministero delle Finanze sia limitato, aggiunge la fonte, è in grado, se necessario, di tagliare le tasse nel tentativo di rilanciare l'economia.

Nel secondo trimestre la crescita economica cinese è scesa, su base annua, al 10,1% dall'11,9% dell'intero 2007.