Famiglie, in 2008 potere d'acquisto scende dello 0,5% - Istat

martedì 26 maggio 2009 10:59
 

ROMA, 26 maggio (Reuters) - Nel 2008 il potere d'acquisto delle famiglie si è ridotto in termini reali di mezzo punto percentuale.

Lo sottolinea l'Istat nel rapporto annuale sulla situazione del Paese diffuso oggi.

"Nel 2008 il reddito disponibile delle famiglie è aumentato del 2,7%: un aumento inferiore a quello del 3,2% segnato nel 2007. Considerando la sottostante variazione dei prezzi, il potere d'acquisto ha subito una riduzione dello 0,5% rispetto all'anno precedente, segnando la prima variazione negativa da quasi un decennio", dice Istat, segnalando la minore propensione al consumo delle famiglie italiane anche a causa della crisi economica.

La componente che ha maggiormente risentito degli effetti della crisi è quella dei redditi da capitale, rimasti invariati rispetto all'anno precedente.

I dividendi percepiti dalle famiglie sono scesi del 13,6%, flessione parzialmente compensata dalla crescita degli interessi netti, pari al 9,6%. I rendimenti derivanti dall'investimento delle riserve delle assicurazioni e dei fondi pensione, dopo essere aumentati del 6,2% nel 2007, sono scesi del 4,3% nel 2008.

Istat segnala anche l'aumento delle imposte a carico delle famiglie, pari al 5%. La parte del leone l'ha fatta l'Irpef, cresciuta del 4,9%, ma anche le imposte sui redditi da capitale (+8,6%).

Si conferma la vocazione da cicale delle famiglie italiane: il loro risparmio, espresso in termini di riserve nei fondi pensione e trattamento di fine rapporto, è cresciuto nell'anno scorso del 5,9% sul 2007.