24 agosto 2009 / 05:36 / tra 8 anni

MONETARIO - Cosa succede oggi lunedì 24 agosto - ore 7,45

(aggiunge intervista a Sacconi)

* Nell‘agenda autunnale del governo, in tema di contrattazione, “meno il contratto nazionale sarà invasivo, più ci sarà spazio per il contratto aziendale, detassato al 10%”. Lo dice il ministro Sacconi in un‘intervista al ‘Corriere della Sera’, sottolineando che “i salari vanno differenziati perché non siamo uguali”. Per Sacconi, secondo il quale nessuno avrebbe parlato di gabbie salariali, “il banco di prova autunnale, con i primi contratti di metalmeccanici, alimentaristi, chimici e comunicazioni, sarà l‘attuazione dell‘accordo sottoscritto da tutti tranne che dalla Cgil”.

* Nel week end dal simposio di Jackson Hole, la Fed è emerso l‘intento, da parte dei banchieri centrali, di non affrettarsi a riportare più in alto i tassi d‘interesse. L‘economia sta infatti riprendendosi solo sull‘onda di misure straordinarie di stimolo da parte do governi e banche centrali.

* Shirakawa ha invece sottolineato la necessità di evitare bolle economiche alimentate da attese che i tassi resteranno bassi. Il governatore della BoJ lo sostiene in un discorso del 22 diffuso soltanto oggi, che contrasta nei contenuti con quanto detto dagli altri banchieri centrali a Jackson Hole.

* Gli ordini all‘industria della zona euro, cuore della produzione industriale e motore della crescita economica, contribuiranno a determinare a dare il tono del mercato di oggi. Il dato relativo a giugno ed dovrebbe mostrare un rialzo dell‘1,5% rispetto al mese precedente.

* Il greggio è salito oltre i 74 dollari al barile sulle piazze asiatiche, spingendosi verso il massimo dei dieci mesi sostenuto dalla speranze di una ripresa che dovrebbe portare al rimbalzo della richiesta di energia. Positivi dati macro, insieme a un calo del dollaro e alla forza delle borse, hanno portato il greggio ad apprezzarsi del 9,45% la scorsa settimana, il massimo rialzo in 13 mesi. Alle 7,20 circa il futures a ottogre sul greggio leggero Usa guadagna 34 centesimi a 74,23 dollari al barile, dopo un massimo di seduta a 74,35, mentre la stessa scadenza sul Brent è a 74,70 col rialzo di 51 centesimi.

DATI MACROECONOMICI

ZONA EURO

* Ordini industria giugno (11,00) - attesa 1,5% m/m; -28,9% a/a

USA

* Indice Fed Chicago attività nazionale luglio (14,30)

* Dato finale indice manifatturiero Midwest luglio (18,00).

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