Italia,spread su Bund non legato a politiche sbagliate -Tremonti

venerdì 24 aprile 2009 21:08
 

WASHIGTON, 24 aprile (Reuters) - L'allargamento del differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e quelli tedeschi non dipende da errori del governo italiano, ma dall'impatto che la recessione sta avendo sull'economia nazionale.

Lo ha detto oggi il ministro dell'Economia italiano, Giulio Tremonti, parlando con i giornalisti a margine dei meeting G7 e G20.

A una domanda sull'allargamento degli spread, Tremonti ha risposto: "sono numeri che dipendono non da politiche sbagliate, ma dalla caduta del Pil".

Mercoledì, commentando le nuove previsioni economiche contenute nel World economic outlook, un funzionario del Fondo monetario aveva sottolineato che, a causa dell'elevato debito pubblico, l'Italia avrebbe corso rischi non necessari sui mercati se avesse varato ulteriori politiche fiscali espansive.

"La reazione dei mercati [a quel commento] è stata zero", ha detto ancora Tremonti.

La crisi finanziaria ha ridotto la propensione al rischio, portando a un allargamento dei differenziali tra i Bund tedeschi e i titoli degli altri paesi della zona euro, tra cui l'Italia.

Parlando della crisi finanziaria, Tremonti ha lanciato qualche segnale di cauto ottimismo, anticipando che i G7 avrebbero indicato un rallentamento del declino dell'economia mondiale.

"Finora la politica dei governi, da soli o insieme, è stata buona... bisogna continuare così" ha detto il ministro.

Per Tremonti il problema degli asset tossici è ora meno grave e la fiducia sta ritornando.

"I titoli tossici non sono più in grado di bloccare l'azione dei governi, nessuna banca fallisce più, i governi fanno di tutto per intervenire". "Questo vuol dire fiducia e sulla fiducia si inizia a gestire una crisi lunga e difficile, ma l'Apocalisse che si temeva l'ottobre scorso".