Wto, Cina difende proprie politiche esportazione

mercoledì 24 giugno 2009 17:22
 

PECHINO, 24 giugno (Reuters) - La Cina oggi ha respinto le accuse di Usa e Europa sul fatto che le restrizioni all'esportazione di materie prime imposte da Pechino violino regole del commercio internazionale, dicendo che le sue politiche si attengono alle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto).

L'Unione europea e gli Usa ieri avevano detto che avrebbero presentato un'istanza davanto all'Organizzazione mondiale del commercio riguardo ai vincoli all'esportazione in Cina di alcune materie prime industriali utilizzate nella produzione di acciao, auto, microchip, aeroplani e altri prodotti. Sostenendo che i dazi e le quote sulle esportazione tengano sotto controllo i costi delle aziende cinesi, la protesta al Wto vuole dimostrare che si tratta sostanzialmente di un sussidio con effetti distorsivi per il settore chimico, dell'acciao e dei produttori di metalli non ferrosi al di fuori della Cina.

L'ultimo caso presso il Wto scoppia mentre Washington e Bruxelles guardano alla cooperazione con la Cina per uscire dalla crisi economica. Questo potrebbe aggiungersi alle recenti tensioni sull'ammodernamento dell'arsenale militare, i controlli su Internet e le politiche economiche Usa.

"Il principlae obbiettivo delle importanti politiche di esportazione della Cina è quello di proteggere l'ambiente e le risorse naturali. La Cina ritiene che le politiche in questione sia attengano alle regole del Wto", ha detto il portavoce del ministro del Commercio con una risposta diplomatica.

"Seguendo le procedure del Wto per la risoluzione delle controversie la Cina affronterà adeguatamente la richiesta di consultazioni".