Crisi, analisi economica deve considerare eventi estremi- Draghi

giovedì 22 ottobre 2009 17:55
 

ROMA, 22 ottobre (Reuters) - Analisti, investitori e policy maker farebbero meglio ad adottare molteplici schemi interpretativi e a non considerare solo gli scenari centrali e più normali.

E' il suggerimento rivolto dal governatore della Banca d'Italia, e presidente del Financial stability board, Mario Draghi, nell'intervento di apertura all'annuale riunione della società italiana degli economisti.

"Quanto più sono chiari, trasparenti, i limiti logici e pratici entro cui si muovono le previsioni economiche a fini di policy, tanto più utili e corrette, anche in senso etico, esse saranno. Una prima accortezza è quella di non basarsi su un solo modello, su un solo schema interpretativo. Una seconda è non concentrarsi unicamente sullo scenario centrale" ha spiegato il governatore.

Secondo Draghi "occorre prestare molta più attenzione all'intera distribuzione di probabilità: in particolare alla luce di quanto è successo, credo che sia diventato irrinunciabile valutare in modo sistemico gli effetti di eventi che pur avendo una bassa probabilità di occorrenza comportano un grande costo nel momento in cui dovessero materializzarsi".

"La scarsa considerazione di tali eventi, non solo nelle valutazioni macroeconomiche ma anche nelle valutazioni delle attività finanziarie, è alla radice di alcuni degli errori che hanno portato alla crisi", ha detto Draghi per indicare la strada che dovranno seguire nei prossimi anni gli studi economici ed econometrici a supporto dell'attività politica e di investimento.