22 ottobre 2009 / 13:22 / 8 anni fa

PUNTO 3 - Irap, Berlusconi annuncia progressiva eliminazione

(Aggiunge commenti di Confindustria, Cgil, Cisl)

ROMA, 22 ottobre (Reuters) - Il governo vuole ridurre la pressione fiscale con un taglio graduale dell'Irap che dovrebbe nel tempo sparire.

È l'idea lanciata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, all'assemblea nazionale della Cna attraverso un messaggio letto dal sottosegretario Gianni Letta. "Abbiamo allo studio altri interventi per ridurre la pressione fiscale, aumentare i consumi e agevolare gli investimenti: tra questi il taglio graduale dell'Irap fino alla sua soppressione", ha detto Berlusconi nel messaggio.

Il presidente del Consiglio, assente da Roma perché impegnato in Russia per una visita privata al premier Vladimir Putin, aggiunge che la riduzione fiscale potrà avvenire "anche mediante l'elevazione della franchigia in favore delle aziende più piccole".

Il dibattito sul taglio dell'Irap è tornato di attualità quando la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha invitato il governo a seguire l'esempio della Francia, che ha nelle scorse settimane annunciato l'eliminazione di un'imposta analoga, la taxe professionelle.

Berlusconi non ha chiarito su quali voci dell'imponibile intervenire per ridurre l'Irap. Un suggerimento a caldo arriva da Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, che suggerisce di intervenire partendo dalla deducibilità degli interessi passivi.

CONFINDUSTRIA APPROVA, CGIL CHIEDE INTERVENTO SU LAVORATORI

Positiva la reazione dell'associazione degli industriali. "Questa è la richiesta di sempre di Confindustria. E' particolarmente urgente e importante in questo momento di difficoltà per le nostre imprese. Ci auguriamo che si passi rapidamente dalle parole ai fatti. Siamo pronti ad avviare immediatamente un confronto con il governo e le altre parti sociali per individuare le modalità di attuazione di questa misura", si legge in una nota.

Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, invoca invece un intervento che incida prima sui lavoratori e poi sulle imprese.

"Il primo atto da fare è ridurre le tasse a lavoratori dipendenti e pensionati: lo impone l'equità della condizione dei consumi del paese. Poi si può affrontare anche quello che riguarda le imprese", ha detto Epifani.

Se le tasse devono essere abbassate che valga per tutti, è invece la posizione del segretario generale della Uil, Raffaele Bonanni.

"Meno tasse? Sì ma per tutti. E per fare questo occorre stabilire un patto tra sindacato, imprenditori, e governo. Dalla crisi economica si esce tutti insieme, a partire dalle imprese e dai lavoratori", ha commentato.

IRAP, UN'IMPOSTA DA 38 MLD EURO

L'Irap è una imposta regionale sulle attività produttive che nel 2008 ha generato un gettito complessivo di 38,152. L'imposta viene utilizzata anche dagli enti locali per finanziare i servizi sanitari di loro pertinenza.

Intervistato da La Repubblica, il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola ha detto che il minor gettito dovrebbe essere compensato in parte con le entrate dello scudo fiscale sulle quali, però, il governo non ha voluto fornire alcuna stima.

L'Irap è nata nel 1997 ed ha diverse imposte: Ilor, Iciap, imposta sul patrimonio netto delle imprese, tassa di concessione governativa sulle partite Iva, contributo per il servizio sanitario nazionale (tassa della salute), contributi per l'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi, contributo per l'assistenza di malattia ai pensionati, tassa di concessione comunale e la Tosap. Sin dalla sua origine l'Irap ha suscitato notevoli critiche. Le principali sono due: l'imposta viene calcolata al lordo del costo del personale -- penalizzando quindi le imprese ad alta intensità di manodopera -- e viene pagata anche quando l'esercizio si chiude in perdita, aggravando il conto economico.

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