Ucimu, ordini macchine trim3 -51,6%, timore per chiusura imprese

giovedì 22 ottobre 2009 12:24
 

MILANO, 22 ottobre (Reuters) - Non è arrivata per l'industria italiana la boccata d'aria attesa nel terzo trimestre: i dati diffusi stamane da Ucimu evidenziano un calo su anno del 51,6% degli ordini di macchine utensili.

Anche il cuore duro della meccanica continua quindi a soffrire, risentendo dell'impatto della crisi sulla domanda di beni strumentali. Gli ordini dei costruttori italiani sono diminuiti del 54%, quelli sul mercato straniero del 49,9% nel terzo trimestre, a fronte di una raccolta nei primi nove mesi dell'anno più che dimezzata.

"La nostra preoccupazione è l'uscita dal mercato di realtà industriali che, a corto di ordini e liquidità, rischiano la cessazione dell'attività", commenta il presidente Ucimu Giancarlo Losma.

Qualche segnale positivo arriva soltanto dalla constatazione che, rispetto ai trimestri precedenti, si sta riducendo l'intensità del calo della raccolta ordini, ma Ucimu chiede al governo di non lasciare le imprese sole. La richiesta è quella di un sostegno al credito affiancato da un provvedimento che renda possibile la rottamazione dei macchinari obsoleti e la deduzione dell'imposta del 50% di quanto investito per l'acquisto di nuovi macchinari.