Ucimu, ordini macchine trim1 -51%, vede miglioramento da trim3

mercoledì 22 aprile 2009 12:06
 

MILANO, 22 aprile (Reuters) - L'industria italiana sta soffrendo, come mostrano i dati diffusi stamane da Ucimu, ma dal terzo trimestre 2009 ci potrebbe essere un'inversione di tendenza dopo il fondo toccato a inizio anno.

E' sceso del 51% a 82,3 nei primi tre mesi dell'anno rispetto all'analogo periodo 2008 l'indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di Ucimu-sistemi per produrre, l'associazione dei costruttori di macchine utensili, automazione e robotica.

Tra le voci più pesanti emerge l'indice sull'andamento degli ordini raccolti sul mercato interno, a -66,9% a 63,7 rispetto al primo trimestre 2008. Tiene invece di più la raccolta degli ordinativi sui mercati stranieri, sebbene in calo del 40,4% a 90,2.

Il blocco improvviso degli investimenti dal novembre scorso sta inoltre provocando un deciso ridimensionamento.

"Crediamo che quello appena concluso sia il peggior trimestre di sempre. Dall'andamento della raccolta ordinativi emerge un tracollo senza precedenti", per il presidente Ucimu Giancarlo Losma. "La crisi ha reso precaria la situazione di numerose imprese del comparto; servono ammortamenti liberi e un migliore rapporto tra banche e imprese per sostenere le Pmi".

A rendere meno cupa la situazione intervengono però piccoli spiragli di luce, come i primi movimenti positivi registrati da inizio aprile sul mercato estero.

"Questo fattore, insieme all'aumento dei prezzi delle materie prime, fa ben sperare nel futuro", continua Losma.

"Certamente i risultati espressi nel secondo trimestre del 2009 saranno ancora negativi, ma con l'indice relativo al periodo gennaio-marzo dovremmo aver toccato il punto più basso. Ora ci attendiamo un periodo di stazionarietà".