Crisi,per Confindustria ok settimana corta ma non sia unica cura

lunedì 22 dicembre 2008 18:13
 

Roma, 22 dicembre (Reuters) - Confindustria apre alla settimana corte come ammortizzatore sociale nella crisi in corso, ma chiede al governo che questa misura sia affiancata anche da altri interventi. In particolare insiste sulla formazione e sulla introduzione di ammortizzatori anche per le categorie di lavoratori che oggi non ne usufruiscono.

Lo scrive in una nota il vicepresidente degli industriali con delega alle relazioni industriali, Alberto Bombassei.

"Apprezzo l'attenzione per la proposta del cancelliere tedesco Angela Merkel sulla riduzione della settimana lavorativa a salvaguardia dei livelli occupazionali. È una ricetta che, oggi come allora [gli anni 70 quando la propose Pierre Carniti della Cisl], può andar bene per situazioni di crisi ma non può essere né l'unica né la cura per tutti", scrive Bombassei.

Il vicepresidente di viale dell'Astronomia passa in rassegna il sistema di ammortizzatori sociali introdotto via via in Italia: dalla Cig, ai contratti di solidarietà, alla cassa integrazione a rotazione. E chiede di affiancare a quelli esistenti strumenti nuovi adatti alla situzione attuale.

"Oggi la prospettiva è diversa, nel senso che si deve pensare ad aiutare il sistema produttivo a superare questo periodo di difficoltà contenendo al massimo le ricadute sui livelli di occupazione", dice Bombassei precisando che "il perno sul quale tutta questa operazione deve ruotare rimane il collegamento, essenziale e imprescindibile, fra strumenti di sostegno del reddito del lavoratore e obbligo di formazione".

"Deve essere formazione vera e non generica".

In secondo luogo Confindustria invoca l'introduzione di strumenti nuovi per i lavoratori che oggi sono privi in tutto o in parte di tutele. "Penso in primo luogo ai lavoratori con contratto a termine. Per gli apprendisti, con la stessa logica, occorrerebbe prevedere tutele ordinarie e quindi la possibilità di intervento della cassa integrazione ed anche dell'indennità di disoccupazione. Un'attenzione specifica deve essere rivolta ai lavoratori interinali".

Bombassei sollecita il sindacato ad approvare al più presto la piattaforma di Confindustria sulla riforma contrattuale come ulteriore strumento per affrontare la crisi ricordando che il documento prevede "l'individuazione delle soluzioni più adeguate anche con accordi 'in deroga'" per favorire in tutte le situazioni di crisi aziendale.

"Talvolta, però, i 'tempi sindacali' purtroppo non coincidono con i 'tempi dell'economia'. Siamo ancora in tempo per intervenire. Mi auguro di poterlo fare con l'intesa di tutti", conclude Bombassei.