January 22, 2009 / 8:24 AM / 8 years ago

PUNTO1-Italia,a rischio 600.000 posti,governo agisca-Marcegaglia

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(Riscrive aggiungendo altre dichiarazioni Marcegaglia)

MILANO, 22 gennaio (Reuters) - L'Italia non ha fatto abbastanza per affrontare una crisi più dura del previsto, che nei prossimi mesi creerà 600.000 disoccupati in più.

E' questo il momento di attuare le riforme da sempre rinviate, - su pensioni, liberalizzazioni e abolizione delle province - e serve un piano straordinario a sostegno degli ammortizzatori sociali, delle infrastrutture e degli investimenti.

E' questo l'appello lanciato al governo dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. in un'intervista pubblicata oggi dal Sole 24 Ore in vista dell'incontro di oggi pomeriggio con l'esecutivo a palazzo Chigi.

"Ci vuole coraggio. Osare di più e varare un piano straordinario a sostegno degli ammortizzatori sociali, delle infrastrutture e degli investimenti", spiega Marcegaglia.

"Dobbiamo anche rimodulare i fondi strutturali su queste tre priorità, ma poichè abbiamo un debito pubblico eccessivo è urgente fare quelle riforme sempre rinviate. Come la riforma delle pensioni, l'abolizione delle province e la ripresa del progetto di liberalizzazioni (...)".

Rischio Competitivita'

In confronto ad altri paesi europei è stato fatto troppo poco e questo rischia di danneggiare la competitività italiana.

"Rispetto ai 73 miliardi messi in campo dalla Germania, ai 41 della Spagna, ai 26 della Francia e ai 24 del Regno Unito, i nostri 5 sono pochi", ha commentato, aggiungendo che, nei prossimi mesi "stimiamo che ci saranno almeno 600.000 disoccupati in più".

Numeri ancora più preoccupanti, considerando che gli interventi degli altri governi "finiranno per creare gravi distorsioni alla concorrenza e un danno indiretto e serio per noi se resteremo fermi".

Manovre Per Il Rilancio

Particolarmente importanti, secondo la presidente, sono le infrastrutture, che possono giocare un ruolo nel rilancio economico.

"E' necessario stanziare un volume di spesa superiore a quanto programmato per finanziare i grandi lavori già in corso e le opere minori".

Sul fronte della lotta alla disoccupazione "gli orari ridotti possono già essere realizzati facendo ricorso alla cassa integrazione", ma non sono questi gli unici strumenti a disposizione delle imprese.

Ultimissima chiamata per la Cgil per convergere sul documento quadro messo a punto per difendere sia salari che produttività.

Accesso Al Credito Piu' Difficile

A soffrire sono particolarmente le piccole imprese.

A dicembre il 40,6% degli imprenditori ha visto peggiorare le condizioni di accesso al credito e anche a novembre i crediti all'industria sono scesi, registrando un calo dell'1,4%.

"Stiamo lavorando con le banche per superare le attuali criticità e per mettere a disposizione delle piccole imprese nuovi strumenti di supporto", ha detto.

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