21 gennaio 2009 / 08:06 / 9 anni fa

Fmi, Strauss Kahn vede forti tagli a previsioni crescita

LONDRA, 21 gennaio (Reuters) - Il fondo monetario internazionale taglierà bruscamente questo mese le previsioni di crescita e l‘economia globale dovrà aspettare due o tre anni prima di tornare a una forte crescita.

Lo ha detto oggi il direttore del Fmi Dominique Strauss-Kahn.

“La situazione non sta migliorando”, ha detto in un‘intervista nel corso del programma “Hard Talk” della Bbc.

Le ultime stime del Fmi “non erano buone”, ma la nuova previsione, che sarà diffusa entro pochi giorni, sarà “ancora peggio”.

Pur affermando di non sapere esattamente quanto verranno ridotte le stime sulla crescita mondiale, americana e europea, Strauss-Kahn ha detto: “Temo che il calo sarà almeno di mezzo punto o di un intero punto percentuale”.

Nelle previsioni di novembre il Fondo monetario internazionale aveva visto aveva visto una crescita mondiale del 2,2% della produzione nel 2009, una contrazione dello 0,7% per gli Usa e dello 0,5% per la zona euro, ma da allora la stretta del credito si è ancora più irrigidita.

Richiesto se il Fondo monetario internazionale si aspetta una contrazione delle economie americane e europee tra l‘1 e il 2% nel 2009, Strauss-Kahn ha risposto:: “Ci sarà questo tipo di contrazione negli Usa e in Europa, compreso il Regno Unito.”

Anche i paesi emergenti, pur continuando a crescere, faranno peggio del previsto.

“Cina, India, Brasile e altri paesi emergenti stanno per sperimentare una crescita molto lenta”.

Nel complesso, dice, la prima metà del 2009 sarà negativa, la seconda metà potrebbe mostrare qualche miglioramento, ma la ripresa potrà cominciare soltanto all‘inizio del 2010.

“Non torneremo a un alto tasso di crescita prima di due o tre anni”, ha aggiunto.

Strauss-Kahn ha anche affermato che il Fondo monetario internazionale potrebbe aver bisogno di più fondi nei prossimi sei mesi per finanziare il salvataggio dei paesi più colpiti dalla crisi.

“Ad oggi il Fondo monetario internazionale ha abbastanza capitale per trattare con i paesi in difficoltà. Ma se la crisi continua, come probabile, allora tra sei mesi avremo bisogno di più fondi”.

“Ecco perché abbiamo bisogno di organizzarci oggi per avere più soldi tra sei mesi, perchè non è una manovra che potrà essere fatta in una notte”.

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