MONETARIO - Cosa succede oggi, mercoledì 22 luglio

mercoledì 22 luglio 2009 07:37
 

* Ieri Bernanke, intervenendo alla Camera per l'audizione semestrale in materia di politica monetaria (oggi si replica al Senato), ha segnalato un miglioramento dell'economia Usa, ma ha parlato di disoccupazione elevata fino al 2011 e preannunciato che i tassi resteranno vicini allo zero ancora per un po' di tempo. Bernanke ha frenato le borse e riportato denaro sull'obbligazionario. Le parole del numero uno della Fed, dunque, hanno gettato un'ombra sull'azionario, che aveva aperto in rialzo, grazie anche a un indice della Fed di Chicago ai massimi dall'ottobre 2008. Bernanke si è mostrato scettico riguardo a un calo del deficit di bilancio fra quest'anno e il 2010: "Non c'è molto che si possa fare", ha ammesso. E ha anticipato che il Fomc discuterà di un ampliamento degli acquisti di Treasuries.

* A Bruxelles si tiene l'ultima riunione della Commissione prima della pausa estiva. Comunicazione sulla revisione delle regole antitrust nel settore automobilistico.

* A Roma, la commissione Bilancio della Camera discute del Dpef dalle 14. Ieri, le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno concluso l'esame del decreto fiscale, che oggi arriva in aula, dove ci si attende che il governo ponga la questione di fiducia. Le commissioni hanno dato l'ok allo scudo fiscale. Sempre ieri, nel corso di un'audizione, il presidente dell'Istat, Luigi Biggeri, ha detto che il Dpef prevede una contrazione media dello 0,3% del Pil dal secondo trimestre a fine anno. Il presidente dell'Isae, Alberto Majocchi, ha detto di stimare un calo del Pil italiano del 5,2% nel 2009 e una crescita dello 0,3% l'anno prossimo.

* Sempre in Senato, audizione di Mario Draghi alla commissione Antimafia alle 14,00 e audizione della Cassa depositi e prestiti sui rapporti banche e imprese alla commissione Finanze alle 15,30.

* Ad Hakodate è intervenuto Hirohide Yamaguchi, vicegovernatore della Banca del Giappone, che ha detto di non avere delle prospettive prestabilite su quando porre fine alle misure speciali. La tempistica della fine dei sostegni è un'importante decisione ed è incerto se le finenze delle aziande giapponesi continueranno a migliorare. Yamaguchi ha definito basse le possibilità di una spirale deflazionistica in Giappone, ma che e molto importante evitarla. Per l'economia nipponica le attese sono di una ripresa a partire dalla seconda metà dell'anno.   Continua...