Crisi, superata fase più grave, ancora no segnali chiari - Istat

martedì 21 luglio 2009 14:42
 

ROMA, 21 luglio (Reuters) - L'Istat, al pari del Bollettino economico della Banca d'Italia, pensa che la fase più grave della crisi sia superata anche se non sono ancora chiari i segnali sui tempi e l'intensità con i quali si uscirà dalle difficoltà.

E' quanto ha detto il presidente dell'Istat Luigi Biggeri nell'audizione sul Dpef presso le commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato.

"A partire da aprile si è osservata in Italia una prima interruzione della tendenza al crollo dell'attività produttive che sembra configurare il superamento della fase più grave della crisi, senza però che vi siano al momento segnali capaci di indicare i tempi e l'intensità del successivo recupero", ha detto Biggeri.

Anche per quel che riguarda gli ordinativi, l'Istat rileva che "la velocità di caduta dell'attività produttiva si sta attenuando in maniera significativa, anche se a livello aggregato non vi sono ancora segnali di risalita".

Per quel che riguarda le esportazioni Biggeri rileva che continua a contrarsi la quota verso i Paesi dell'Unione monetaria europea mentre c'è "un ulteriore rafforzamento" della quota verso l'area extra-Uem, dovuta soprattutto alla ripresa dei consumi in Cina.

Biggeri ha poi segnalato che sul fronte dell'occupazione la riduzione "ha riguardato, nel confronto con un anno prima, l'autonoma (-4,5%) e non quella dipendente (+0,4%), al cui interno l'incremento degli occupati a tempo indeterminato ha compensato la marcata caduta di quelli con contratto a termine".