Economia britannica verso recessione, crolla morale imprese

martedì 21 ottobre 2008 16:43
 

LONDRA, 21 ottobre (Reuters) - L'economia britannica ha mosso un passo ulteriore verso l'attesa fase recessiva nei dati diffusi oggi che hanno mostrato un dimezzamento nelle transazioni immobiliari e un crollo della fiducia delle imprese manifatturiere ai minimi degli ultimi 28 anni.

La Confindustria britannica (Cbi) ha comunicato una forte flessione degli ordini all'industria per ottobre e previsto il taglio di 65.000 posti di lavoro entro fine anno. Le aziende si aspettano che la produzione freni al ritmo più brusco dal luglio 1980 quando il paese ha affrontato una dura recessione.

"Il crollo degli ordini, della produzione e della fiducia è così repentino da sollevare la minaccia che la recessione sia veramente dura", commenta Michael Saunder, economista di Citigroup.

Le cifre sul Pil del terzo trimestre verrano diffuse venerdì e, secondo gli economisti, mostreranno senza dubbio la prima contrazione della crescita economica dall'inizio degli anni '90. Con l'intensificarsi della crisi economica a partire dalla metà di settembre, il quarto trimestre promette poi di rivelarsi anche peggio.

L'indagine trimestrale della Cbi sulla situazione delle imprese ha evidenziato una caduta dell'indice di 20 punti a -60 in ottobre, ai minimi dal luglio 1980.

A rafforzare ulteriormente un quadro ampiamente negativo, l'amministrazione fiscale ha comunicato dati sulle compravendite immobiliari che mostrano un dimezzamento (-53% su anno) delle transazioni in settembre.

Colpita come previsto dai tagli alla spesa dei consumatori britannici, Debenhams (DEB.L: Quotazione), seconda catena britanniche di grandi magazzini, ha diffuso cifre sugli utili in calo.