August 21, 2009 / 11:25 AM / 8 years ago

PUNTO 1 - Zona euro, dati Pmi suggeriscono ritorno alla crescita

5 IN. DI LETTURA

(riscrive aggiungendo dettagli e commenti analisti)

LONDRA, 21 agosto (Reuters) - La zona euro probabilmente torna a crescere questo trimestre, dopo la peggiore recessione da decenni, mentre le prospettive delle aziende per il futuro migliorano e si attestano al massimo da oltre due anni.

Sono queste le indicazioni emerse oggi dai dati flash relativi alla zona euro elaborati da Markit. Il dato Pmi composito, che comprende sia il settore manifatturiero che i servizi, è tornato a crescere in agosto, e anche le analoghe letture relative a Francia e Germania sono in territorio positivo.

Gli economisti però mettono in guardia sul fatto che la crescente disoccupazione potrebbe ancora mettere alla prova la ripresa dell'Europa a 16, ma affermano che la recessione sta chiaramente volgendo al termine.

"I dati Pmi segnalano che una crisi senza precedenti è stata seguita da un rimbalzo storico, che metterà la zona euro in condizioni di registrare una crescita del Pil nel terzo trimestre", commenta Rob Dobson, economista di Markit.

Dobson però afferma che un probabile aumento della disoccupazione potrebbe frenare i consumi privati nei prossimi mesi, rallentando la ripresa.

Nel dattaglio, l'indice composito della zona euro ad agosto è salito di oltre 3 punti a 50,0, confine tra la crescita e la contrazione, superando largamente le attese degli analisti.

Anche i dati relativi al Pmi Francia e Germania hanno evidenziato come le due maggiori economie europee siano orientate verso la ripresa.

"I sondaggi si sono aggiunti hai dati recenti che suggeriscono che la recessione sia superata e infatti, l'economia della zona euro probabilmente crescerà nel terzo trimestre", commenta Nick Kounis di Fortis.

L'Europa a 16 paesi ha registrato una contrazione dello 0,1% nel secondo trimestre, dopo un calo del 2,5% nei tre mesi precedenti, ma gli economisti si aspettano un progresso dello 0,2% tra luglio e settembre 2009.

Francia e Germania hanno registrato entrambe un progresso, seppur modesto, nel secondo trimestre, mostrando di essere uscite dalla recessione prima delle attese.

Anche i mercati finanziari reagiscono positivamente, con le borse europee .FTEU3 tutte in positivo e l'euro che ha toccato il massimo da 1 settimana sul dollaro e sulla sterlina dopo i dati.

Cresce L'ottimismo, Diminuiscono I Posti Di Lavoro

Il dato relativo ai servizi nella zona euro ha toccato il massimo dall'aprile 2007, prima dell'inizio della crisi, e il sondaggio ha mostrano dati relativi ai lavori futuri nel manifatturiero e nei servizi molto superiori alle attese.

Fattori che però non sono stati sufficienti a frenare la disoccupazione in Europa, che per alcuni economisti è la principale minaccia per la ripresa.

L'indice Pmi relativo alla disoccupazione nella zona euro questo mese è salito a 45,8 dal 42,7 di luglio, al massimo da 10 mesi, segnale che le aziende continuano a tagliare posti di lavoro nel tentativo di contenere i costi.

"E' troppo presto per dare un'indicazione precisa sulla zona euro", commenta Carsten Breski, economista di Ing Financial Markets. "Dato che il peggioramento del mercato del lavoro frena i consumi privati, saranno favoriti i paesi più orientati verso l'export con posizioni competitive sui mercati mondiali. Gli altri paesi rischiano di restare indietro", aggiunge.

Tra le società che hanno annunciato di recente l'intenzione di ridurre i posti di lavoro, Deutsche Telekom (DTEGn.DE) che taglierà 3000 posizioni nel settore business e Ford (F.N) che licenzierà 600 impiegati nello stabilimento di Valencia.

Il membro della Bce Alex Weber ha dichiarato nei giorni scorsi che il mercato del lavoro tedesco toccherà il punto più basso solo alla fine del 2010 o all'inizio del 2011 e ha messo in guardia sull'elevata possibilità di una temporanea inversione di tendenza della ripresa.

"E' troppo presto per ritirare le misure di sostegno all'economia. I programmi di stimolo hanno funzionato e sono stati in grado di limitare l'impatto della crisi", ha dichiarato Weber.

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