PUNTO 1 - Segnali positivi, servono riforme strutturali - Draghi

martedì 21 luglio 2009 20:51
 

(Aggiunge dichiarazioni Draghi e contesto)

ROMA, 21 luglio (Reuters) - In Italia la fase di deterioramento dell'economia sembra essersi arrestata e si cominciano a vedere alcuni segnali positivi.

Ma "resta tuttavia prioritario dare sostegno al sistema produttivo, occorre evitarne un indebolimento strutturale [...] con costi rilevanti anche in termini di capitale umano".

Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi nel corso di un'audizione in Parlamento sul Dpef.

Analizzando il Dpef, Draghi ha ricordato che l'azione di governo mira a due obbiettivi: ripresa del risanamento dei conti pubblici e sostegno dell'economia.

Secondo il governatore, "l'elevato peso del debito rappresenterà una delle eredità più gravi della crisi. Quindi, abbiamo due effetti sul debito: il debito che si genera dalla crisi e il debito che si avrà per effetto delle pensioni", ha detto il governatore, con un'aggiunta a braccio al suo intervento scritto.

Draghi sollecita sforzi per il contenimento della spesa corrente. Anche perché per raggiungere il target di un deficit/Pil al 2,4% nel 2013, occorre che la spesa corrente si riduca in termini reali "in media di circa l'1% all'anno nel periodo 2010-2013". Serve quindi uno sforzo "molto incisivo", considerando soprattutto che finora si è fatto il contrario e nel decennio 1999-2008 le spese sono aumentate del 2,1% all'anno.

"Senza progressi significativi nella riduzione della spesa corrente e senza una ripresa della crescita vi è la certezza che il debito e la pressione fiscale rimarranno a lungo su livelli molto elevati", avverte Draghi.   Continua...