Con la crisi Europa torna ad attrarre investitori - studio

mercoledì 21 ottobre 2009 12:40
 

MILANO, 21 ottobre (Reuters) - L'Europa torna ad essere attraente per gli investitori internazionali, complice una crisi economica globale che ha riportato in auge valori come l'attenzione della politica all'economia e il contenimento delle tensioni sociali.

E' uno degli spunti emersi dal Global City Report, promosso da Generali Immobiliare Sgr (GASI.MI: Quotazione) e da Scenari Immobiliari, sul futuro delle città nel mondo nei nuovi scenari economici.

"Sta emergendo un'ascesa dello spazio dell'Europa, occidentale e centro-orientale, a scapito per esempio del Nord America o di certe parti dell'Asia, anche perchè, in tempi di crisi, gli investitori cercano una situazione un po' più protetta", ha spiegato Saskia Sassen, docente di sociologia presso la Columbia University di New York. In particolare, Sassen ha evidenziato come i costi sociali della crisi, primo tra tutti la crescita delle disuguaglianze, siano meno drammatici nelle città europee e che la politica economica europea è stata percepita come tra le più efficaci nella gestione del rallentamento globale; inoltre, governi e amministrazioni pubbliche sembrano avere una maggiore propensione a supportare i progetti di sviluppo infrastrutturali delle città, che si stanno trasformando in tutto il mondo non più solo in luoghi per investimenti immobiliari ma in oggetti stessi in cui investire, a seconda delle diverse potenzialità di crescita di ciascun centro urbano.

Secondo dati Ernst&Young, nel 2008 il 40% di un largo campione di investitori considerava l'Europa occidenale la regione preferita per progetti di investimento all'estero, seguita a ruota dall'Europa centro-orienatle, contro il 33% a favore della Cina e il 25% del Nord America; le tendenze per i prossimi tre anni vedono l'Europa centro-orientale al primo posto con il 52% delle preferenze, seguita da Cina, India e Russia; resta al 40% l'Europa occidentale, sempre sopra il Nord America.

MILANO E ROMA, PUNTO DEBOLE SERVIZI E QUALITA' AMBIENTALE

Parlare di città, sottolinea Mario Breglia di Scenari Immobiliari, vuol dire in realtà parlare del grosso della realtà umana ed economica mondiale: sono 3,3 miliardi le persone che vivono in città nel mondo; in Europa sono 4 su 5 e producono l'85% del Pil.

In uno studio comparato su venti città europee a cura di Scenari Immobiliari, Milano si conferma città ideale per l'economia e l'attrattività per le imprese, mentre le maggiori difficoltà si riscontrano nei servizi, in particolare nel campo della mobilità (in evidenza l'indebolimento del sistema aeroportuale), nella cultura e nella qualità ambientale. Tra gli elementi postivi emerge il sistema universitario, con più di 192.000 studenti, circa lo stesso numero di quelli che frequentano le università di Parigi.

Nell'indagine sulle caratteristiche della città ideale, Roma è scelta per "viverci", mentre restano sempre gravi i ritardi nel campo del trasporto pubblico e in generale nella qualità ambientale. Anche in questo caso emerge l'attrattività del sistema universitario, con oltre 350.000 studenti.