Italia, a marzo segnali ripresa, ordini estero a +3,5% - Scajola

martedì 21 aprile 2009 17:22
 

MILANO, 21 aprile (Reuters) - La situazione economica italiana è seria e difficile, ma forse la parte peggiore è ormai alle spalle. Dopo il fondo toccato a febbraio, alcuni indicatori, a partire dagli ordini dal commercio estero che dovrebbero salire del 3,5%, mostrano per l'Italia segnali di ripresa a marzo.

A dirlo oggi, a margine di un incontro a Milano per la presentazione di un progetto in Anatolia sud-orientale insieme al vice primo ministro turco Ekren, è stato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, commentando il forte deterioramento del saldo commerciale italiano a febbraio.

"Poveri cittadini, è difficile capire a cosa credere: in una situazione complessa e variabile come quella attuale ci troviamo troppo spesso a dover commentare dati vecchi", si è lamentato. "I dati negativi sull'export si riferiscono infatti a febbraio, quando abbiamo toccato il fondo. I dati di marzo sono già in controtendenza. Sull'export indicano una crescita del 3,5%. Questo dato, insieme a quello di altri settori che stanno recuperando, come l'automotive nel complesso, sta dando segnali di ripresa".

Secondo i dati Istat, diffusi in mattinata, il saldo commerciale con i paesi europei ha registrato nel secondo mese del 2009 un deficit di 105 milioni rispetto a un surplus per 864 milioni dell'anno precedente. Quasi raddoppiato anche il calo degli scambi complessivi, in deficit per 837 milioni rispetto al deficit da 449 milioni dell'analogo periodo dell'anno scorso. Per quanto riguarda il settore auto, il ministro si è detto invece compiaciuto per il possibile accordo tra Fiat FIA.MI e l'americana Chrysler.

"Se le trattative si chiuderanno positivamente nei prossimi giorni, come il governo si augura, ci sarà un impatto positivo non soltanto per Fiat, ma anche per altri comparti industriali italiani. L'accordo contribuirebbe inoltre ad apprezzare di più il made in Italy", ha detto Scajola, aggiungendo tuttavia che "il settore auto nel suo complesso deve attraversare un periodo di riordinamento".