Crisi, in 3 anni perse 163 mila aziende terziario- Confesercenti

venerdì 20 novembre 2009 13:18
 

ROMA, 20 novembre (Reuters) - 163 mila aziende in meno in meno di tre anni pari al 6% del totale, dalla fine del 2006 al settembre scorso: è il saldo negativo del mondo delle imprese del terziario privato, compresi i settori del commercio e del turismo, che ha portato con sé una perdita di oltre 200 mila posti di lavoro ed un mancato gettito diretto per la casse dello Stato di oltre un miliardo di euro.

Lo evidenzia una nota dell'ufficio economico di Confesercenti, che ribadisce il rischio di una ulteriore contrazione di imprese ed occupati senza immediati interventi di sostegno al reddito delle famiglie e delle piccole imprese.

La nota dell'Ufficio economico di Confesercenti evidenzia che "l'evoluzione negli ultimi tre anni delle aperture e cessazioni nei settori del commercio, del turismo e dei servizi (privati) testimonia più di altri indicatori i profondi effetti della prolungata stagnazione prima e della recessione poi sul diffuso tessuto di piccole e medie imprese del terziario nel nostro Paese. Il periodo considerato va dalla fine del 2006 al settembre 2009".

Lo studio rileva che sommando le cessazioni intervenute nei due anni e nove mesi considerati, nel terziario privato (commercio, turismo, trasporti, comunicazioni, credito, servizi alle imprese) le imprese che hanno chiuso sono state complessivamente 577.198. Nello stesso periodo le nuove attività avviate sono state 413.756.

Il saldo che ne risulta è negativo e pari a 163.442 imprese in meno. Poiché il totale delle imprese attive nel terziario è pari a 2.533.569, oggi rispetto a inizio 2007 è venuto meno il 6% delle aziende dei settori sopra ricordati.