Prometeia vede tassi Bce a 2% in '09 per contrastare recessione

lunedì 20 ottobre 2008 13:41
 

MILANO, 20 ottobre (Reuters) - Invertendo il ciclo dei prezzi di materie prime e petrolio, la frenata dell'economia mondiale ha allontanato la minaccia inflativa. Ora le autorità monetarie si trovano di fronte al pericolo opposto e per scongiurare "una situazione pontenzialmente grave di recessione con rischi di deflazione" la Bce ridurrà i tassi fino al 2% l'anno prossimo.

E' questa l'analisi del centro studi Prometeia che pubblica oggi il rapporto di previsione di ottobre sulle prospettive di breve-medio termine dell'economia internazionale e italiana.

La mediana delle previsioni raccolte da Reuters tra 47 economisti nell'ultimo sondaggio, proietta i tassi di riferimento dell'area euro al 2,75% nel quarto trimestre 2009.

Con una stima del 2%, Prometeia si colloca al margine inferiore della forchetta di stime del sondaggio, compresa tra 2 e 3,75% EMUPOLL3.

"La drastica riduzione prevista per i tassi d'interesse di politica monetaria sarà un fattore determinante per impedire l'avvitamento della recessione", avverte Prometeia. Secondo l'istituto, si è riusciti a evitare lo scenario peggiore di "collasso e ... depressione prolungata dell'economia, (ma) non si riuscirà a evitare l'intensificarsi della recessione che è già in corso in Europa e in Giappone dalla primavera scorsa e negli Stati Uniti dal terzo trimestre appena terminato".

Per l'ultimo trimestre 2008 l'istituto bolognese vede una caduta del Pil europeo e statunitense dello 0,3%.

"La caduta si protrarrà anche nel primo trimestre del prossimo anno riflettendosi sui dati medi del 2009", scrive Prometeia, stimando la crescita dell'area euro all'1% in media quest'anno e a -0,2% il prossimo.

"All'interno dell'Uem la recessione sarà distribuita in modo abbastanza uniforme tra i diversi paesi, con l'unica differenza costituita dal fatto che la crescita italiana sarà l'unica a essere già negativa con la chiusura del 2008".

Per l'Italia la previsione è di una flessione del Pil di 0,2% quest'anno e 0,4% il prossimo.