Pensioni, in agenda autunnale non c'è aumento età - Sacconi

mercoledì 20 agosto 2008 11:15
 

ROMA, 20 agosot (Reuters) - In autunno, in tema di pensioni, il governo si preoccuperà dei lavori usuranti e dei coefficienti di calcolo delle pensioni e non dell'età di pensionamento.

Lo dice in una nota il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, in riferimento a un articolo de Il Sole 24-ore, secondo il quale al rientro dalla pausa estiva sul tavolo del governo c'è anche la discussione sulla nuova soglia minima di vecchiaia a 62 anni (due anni in più per le donne rispetto alla soglia attuale).

Leggo con stupore, scrive Sacconi, "che il Sole 24 Ore apre l'edizione odierna attribuendo al Governo l'intenzione di una sorta di campagna autunnale sulle pensioni. Come è noto, la manovra economico-finanziaria è già stata realizzata e la legge Finanziaria si limiterà a recepirla. Quanto alle pensioni, l'agenda autunnale sarà limitata alla delega per i lavori usuranti e all'istituzione della Commissione per la definizione dei coefficienti nei tempi stabiliti dal precedente Governo in accordo con le Parti sociali. Punto".

Secondo Il Sole "nel corso della discussione con le parti sociali potrebbe anche essere affrontata la questione dell'introduzione, a partire dal 2014 (una volta esaurita la fase transitoria con gli scalini targati Prodi-Damiano) di un nuovo sistema flessibile di uscite finalizzata a fissare la soglia minima di vecchiaia a 62 anni e una massima a 67 (due anni più alta di quella prevista per gli uomini)".

Sacconi in un'intervista al settimanale l'Espresso, rilasciata agli inizi del mese, aveva detto "bisogna chiederci se è sufficiente la soglia dei 62 anni" riferendosi al libro verde sul Welfare presentato dal governo a giugno in cui si sottolinea la necessità di intervenire ulteriormente sull'età pensionabile.

Secondo il Dpef 2009-2013, la spesa pensionistica crescerà rispetto al Pil fino a raggiungere intorno al 2038 un picco al 15,3%, per poi scendere a circa il 14% nel 2050.

Le norme attualmente in vigore sulla previdenza prevedono che dal 2008 l'età pensionabile salga a 58 anni. Dal 2009 in avanti sarà introdotto un mix di età e quote per arrivare nel 2013 a quota 97, con età minima a 61 anni.