MONETARIO - Cosa succede oggi martedì 20 ottobre

martedì 20 ottobre 2009 07:43
 

* Si riunirà oggi in Lussemburgo il Consiglio Ecofin a cui partecipa anche Tremonti. Ieri l'austriaco Josef Proell ha detto che il tasso di cambio della valuta unica europea rispetto al dollaro ed allo yuan cinese va tenuto sotto controllo nei prossimi mesi, ma che non è questo l'argomento principale della riunione dei ministri finanziari Uem. Ieri Trichet ha ribadito che l'eccesso di volatilità e i movimenti disordinati sul mercato dei cambi hanno avuto implicazioni negative sulla stabilità economica e finanziaria

* Dalle pagine del quotidiano 'La Repubblica' Brunetta risponde a Tremonti che ieri si era pronunciato a favore del valore, per la società italiana, del posto fisso. Secondo il ministro della Funzione pubblica il sistema non sarebbe in grado di sopportare i costi di un processo di questo tipo. Al contrario le "esigenze di flessibilità andrebbero spalmate su tutte le forze lavoro occupate". Sostegno invece agli ammortizzatori nonostante "i paesi con un welfare pesante sono anche quelli che crescono di meno quando riprende il ciclo"

* Bankitalia e Abi sono impagnate oggi in un convegno alla Bocconi a Milano sul tema delle svalutazioni sui crediti delle banche. La scorsa settimana Bini Smaghi ha detto che la rapida espansione degli accantonamenti ai fondi rischi su crediti mostra che potrebbe essere imminente una nuova ondata di svalutazioni delle attività bancarie nell'eurozona con conseguenti riduzioni patrimoniali. Banca d'Italia nel suo Bollettino trimestrale la scorsa settimana ha detto che, sulla base di informazioni preliminari, il peggioramento della qualità degli attivi bancari è proseguito anche nel terzo trimestre

* La Fed di New York starebbe mettendo alla prova uno strumento per drenare liquidità dal sistema bancario, ma ha affermato ieri di non volerlo ancora utilizzare

* Il Giappone quest'anno dovrà emettere più titoli governativi per far fronte a un calo delle entrate nell'attuale anno fiscale

* Dalle minute della riunione della banca centrale australiana emerge che la molla che ha fatto scattare l'aumento dei tassi è stata la preoccupazione per un rialzo dell'inflazione. I membri del consiglio hanno ritenuto "imprudente" mantenere una politica monetaria fortemente allentata   Continua...