August 19, 2008 / 2:28 PM / 9 years ago

Usa, prezzi produzione luglio +1,2%, oltre consensus +0,6%

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(versione in italiano, aggiunge commenti)

NEW YORK, 19 agosto (Reuters) - In luglio i prezzi alla produzione Usa sono saliti su mese dell'1,2%, migliore rispetto alle attese(+0,6%), dopo un aumento dell'1,8% di giugno.

I dati sono stati diffusi dal dipartimento del Lavoro.

I prezzi alla produzione core, che escludono alimentari ed energia, è salito dello 0,7% in luglio dopo un aumento dello 0,2% di giugno, molto al di sopra del consensus visto allo 0,2%.

Si tratta della crescita del Ppi core più significativa dal novembre 2006 (+0,9%) e con +3,5% l'aumento più rilevante anno su anno dal 1991.

Da questi dati emerge che il rincaro dei prezzi si sta espandendo al difuori dei settori alimentari e energia, un dato che certamente allarmerà la Federal Reserve, la cui politica è quella di evitare che la pressione dei prezzi prenda piede in maniera troppo decisa.

"Mi aspetto che andando avanti la debolezza della domanda interna contenga i prezzi, specialmente dei beni durevoli", ha dichiarato Anna Piretti, economista di Bnp Paribas a New York.

"Ma chiaramente c'è una resistenza nei prezzi più forte di quanto si credeva ... e penso che rappresenti una conseguenza dei rialzi dei prezzi delle materie prime che abbiamo visto e i prezzi aumentano per i produttori e anche se la domanda diminuisce, perchè devono comunque ricaricare alcuni costi", ha aggiunto l'economista.

"Molte persone stavano aspettando questo dato con impazienza e pensavano che fosse negativo, soprattutto a causa del Cpi della scorsa settimana", ha commentato Marc Pado, analista di Cantor e Fitzgerald a San Francisco, che definisce l'infalzione "più sistemica di quello che ci avevano portato a pensare i dati del Cpi appena diffusi e continuerà ad emergene nei prossimi mesi".

Secondo Brian Dole, analista del mercato valutario per Forex.com, "il Ppi core in crescita dello 0,5% oltre le attese è abbastanza sconvolgente".

"Certamente sottolinea la pressione dell'inflazione... I rendimenti dei Treasuries muoveranno al rialzo e questo farà sì che il dollaro abbia bisogno di un po' più di supporto dal punto di visto dei tassi di interesse", ha concluso.

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