Scenario economia BoJ peggiore di ultima decade

martedì 19 agosto 2008 15:08
 

TOKYO (Reuters) - La Banca del Giappone (BoJ) ha pubblicato oggi per l'economia nipponica lo scenario più pessimistico dalla crisi asiatica del 1997/98.

Il rallentamento dell'economia globale ha danneggiato le esportazioni giapponesi, l'economia Usa rimarrà lenta nel corso dell'anno e il calo dei prezzi delle commodities dai massimi dello scorso luglio non implica necessariamente la fine di un periodo di rialzi delle materie prime, ha dichiarato il governatore della BoJ Masaaki Shirakawa.

L'istituto centrale ha deciso stamane all'unanimità di confermare il tasso di interesse allo 0,5%. Shirakawa ha dichiarato che le previsioni pessimistiche per l'economia non scuotono la sua fiducia in un recupero e ha segnalato che la banca centrale manterrà la propria posizione di neutralità nella politica monetaria.

La nota che annunciava la decisione sui tassi descrive l'economia giapponese come "lenta" - un termine utilizzato l'ultima volta dalla BoJ nel rapporto del maggio 1998, quando i capitali stavano lasciando l'Asia dopo che la bolla speculativa si era sgonfiata nell'anno precedente.

"Nonostante abbiamo rilevato un'economia stagnante, è poco probabile che l'economia giapponese peggiori in maniera decisa", ha detto Shirakawa durante una conferenza stampa.

La vasta dimensione della crisi economica mondiale innescata dal crollo del settore mutui negli Usa lo scorso anno sta guidando gli scambi sui mercati valutari di tutto il mondo. Il dollaro ha raggiunto i massimi da sette mesi contro un paniere dell principali valute sulle aspettative che Europa ed Asia possano risentire più di quanto si aspettavano gli investitori in precedenza.

"Non siamo sorpresi che la BoJ sostenga che la crescita è stagnante", ha commentatao Kohei Morita, capo economista di Barclays' Capital.

"Il dato più interessante è stato che la banca ha riconosciuto un rallentamento delle esportazioni. La banca aveva infatti a lungo sostenuto che l'export seguiva un trend di crescita, ma ora ha acmbiato punto di vista", ha aggiunto.

Alcuni investitori hanno venduto titoli di stato giapponesi in considerazione del fatto che le valutazioni delal BoJ non si sono spinte abbastanza lontano da segnalare un possibile taglio dei tassi di interesse.

"La Boj ha mostrato oggi con le proprie dichiarazioni che la recente revisione al ribasso delle previsioni economiche non condurrà a un taglio dei tassi", ha commentato Yasunari Ueno, economista di Mizuno Securities.