Economia, Tremonti: su stime tacciano gli economisti

giovedì 18 settembre 2008 13:39
 

ROMA (Reuters) - Sulle stime macroeconomiche "silete economisti".

È l'ammonimento lanciato oggi dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti a tutti gli economisti che sono impegnati a elaborare previsioni.

"Io credo che le uniche previsioni precise in questi tempi siano quelle statistiche. Per il resto di previsioni precise di lunga durata e sui grandi numeri a questa altezza di tempo vedo quelle retroattive", ha detto Tremonti intervenendo al seminario della Confindustria dopo che il capo economista del Csc Luca Paolazzi ha chiesto commenti o precisazioni sulle stime macro riguardanti l'Italia diffuse oggi in occasione del seminario.

La Confindustria ha rivisto oggi le sue stime indicando per il 2008 una crescita negativa dello 0,1% e ribadendo che l'Italia si trova dunque in recessione.

L'aggiornamento delle stime si inserisce nel contesto della crisi finanziaria in atto a livello globale, dopo il crack della Lehman Brothers e il salvataggio a opera di Tesoro Usa e Fed del gruppo assicurativo Aig.

Il ministro ha citato nel suo intervento Carl Schmitt, che durante la sua prigionia ha invitato i giuristi a tacere, e ha rincarato la dose arrivando a dire che "è prudente non tenere conto di quello che dicono gli economisti".

Secondo Tremonti gli unici due elementi che possono aiutare a uscire dall'attuale turbolenza sono un'iniezione di fiducia nei confronti dei cittadini e la scrittura di regole certe e diverse da quelle attuali che possano evitare in futuro crisi dei mercati finanziari come quella in corso.

"L'uscita dalla crisi può essere basata solo sulla fiducia. Servono regole che evitino l'uso di certi strumenti perché bisogna evitare l'uso di certi contratti e l'uso di certi paradisi legali. Il dovere della politica è quello di fare regole", ha detto Tremonti.

"Siamo in una fase storica in cui servono regole che non consentano di fare bilanci falsi", ha aggiunto.

 
<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. REUTERS/Pascal Deschamps</p>