August 18, 2009 / 3:14 PM / 8 years ago

PUNTO 1- Ripresa globale è cominciata - Blanchard (Fmi)

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(riscrive, aggiungendo stralci dell'articolo)

WASHINGTON, 18 agosto (Reuters) - La ripresa dell'economia globale è cominciata ma è necessario supportarla rifocalizzando gli Stati Uniti verso le esportazioni e l'Asia verso le importazioni.

Lo dice, in un articolo pubblicato oggi, il capo economista del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Olivier Blanchard, aggiungendo che il potenziale della crescita sarà più basso dei livelli pre-crisi e che la crescita globale non sarà forte abbastanza da ridurre la disoccupazione nel breve termine.

"Invertire la tendenza non sarà semplice. La crisi ha lasciato ferite profonde che influenzeranno domanda e offerta per molti anni", scrive Blanchard.

Secondo l'economista i consumi negli Usa, che pesano per circa il 70% sull'economia del paese e rappresentano una larga fetta della domanda globale, non torneranno rapidamente ai livelli pre-crisi in quanto i proprietari di case dovranno far fronte a migliaia di miliardi di dollari di perdite derivanti dalla caduta dei mercati immobiliare e azionario.

La crisi finanziaria ha reso gli americani più consapevoli dei cosiddetti 'tail risks', eventi che è improbabile che accadano ma che avrebbero conseguenze devastanti.

Proprio per il timore che ci siano code alla crisi, gli americani difficilmente torneranno alle spese facili e sia gli Usa sia i partner commerciali dovranno mettere in atto degli accorgimenti, secondo Blanchard.

I paesi emergenti, Cina in testa, devono giocare un ruolo importante. Secondo l'economista infatti, la Cina deve sostenere il rilancio delle esportazioni Usa, con una domanda maggiore e l'apprezzamento dello yuan.

Anche gli altri paesi emergenti possono consentire che le valute domestiche si apprezzino e rilanciare la domanda interna.

"Dal punto di vista degli Usa, un calo del surplus delle partite correnti della Cina aiuterebbe la crescita della domanda e sosterrebbe la ripresa negli Usa", scrive l'economista.

Allo scopo di spingere la domanda domestica, la Cina dovrebbe fornire una più solida sicurezza sociale e un più facile accesso al credito per i proprietari di case. Questo incoraggerebbe a risparmiare meno e spendere di più.

"Una più elevata domanda per importazioni della Cina e uno yuan più alto accrescerebbero le esportazioni nette degli Usa", aggiunge Blanchard.

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