Materie prime, indice Confindustria giugno +11% su combustibili

venerdì 17 luglio 2009 14:23
 

MILANO, 17 luglio (Reuters) - In un contesto disomogeneo, sono i prezzi dei combustibili a incidere in maniera più marcata sul rialzo del prezzo delle commodities in Italia nel mese di giugno.

L'indice generale ponderato dei prezzi delle materie prime in euro, secondo le rilevazioni mensili dell'ufficio studi di Confindustria, è salito a giugno dell'11% a 312,6 dal 281,58 di maggio.

Dopo il calo del 2008, che aveva evocato in alcuni lo spettro della deflazione, nel 2009 i prezzi sembrano quindi segnalare una progressiva ripresa.

Capofila del rialzo sono ancora una volta i combustibili, che pesano per il 55,1%: l'aumento rispetto al mese precedente è stato del 15,85% a 422,64 da 364,81. Il gasolio è salito del 12,31% a 385,81 da 343,5, la benzina del 9,38% a 408,14 da 373,14, il greggio del 16,28% a 425,46 da 365,87.

In forte aumento anche l'olio combustibile che, dopo il rialzo del 19,67% del mese scorso a 346,81, mette a segno un ulteriore aumento dell'11,36% a 386,22.

Tra i metalli il nickel continua il rally, con prezzi in crescita del 20,66% a 385,73 da 319,66, con una performance decisamente migliore rispetto al comparto dei metalli in generale, che pesa per il 10%. I prezzi di quest'ultimo sono saliti a giugno del 3% a 253,13 da 245,62.

L'indice al netto dei combustibili, che pesa per il 44,9% sul totale, registra invece un lieve calo dell'1,05% a 177,57 da 179,44, così come l'indice degli alimentari, che pesa per il 19,7%, a -1,45% a 97,78 da 99,22. In particolare scende del 5,7% il prezzo dei cereali a 145,45.

In calo è risultato anche l'indice relativo a tutti i comparti non alimentari (esclusi i combustibili), che pesa per il 25,2%, sceso dello 0,9% a 239,94 dal 242,15 di maggio.

Sia la ponderazione che la base 100 dell'indice si rifanno al 1977.