Crisi, stime Fmi scontano effetto immediato piani stimolo-Draghi

sabato 14 febbraio 2009 18:28
 

ROMA, 14 febbraio (Reuters) - Le stime del Fondo monetario internazionale sull'entità e la durata della frenata dell'economia mondiale scontano un effetto immediato delle misure di stimolo all'economia che però devono essere ancora in gran parte attuate.

Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia e presidente del Financial stability forum, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del G7 finanziario.

L'organizzazione di Washington ha detto a fine gennaio che si aspetta che l'economia mondiale cresca quest'anno solo dello 0,5% per lasciare poi il passo a una graduale ripresa nel 2010, anno che dovrebbe chiudersi in media con un +3%.

"Le previsioni del Fmi tengono conto di questi piani di stimolo fiscale e assumono che questi piani, di varia entità, comincino ad essere produttivi nel senso di aggiungere stimolo fiscale da subito. Ma la maggior parte di questi piani ancora deve essere attuata", ha risposto Draghi alla domanda in che misura la ripresa attesa nel 2010 sia condizionata dalla effettiva adozione dei pacchetti di aiuto.

Successivamente Draghi ha osservato che "gli Stati Uniti sono fra i Paesi più in ritardo nell'adozione di tali piani".

Il presidente del Fsf ha osservato che "la velocità di peggioramento dell'economia sta diminuendo e che questo è un dato da interpretarsi con grande cura perché fondato su inchieste congiunturali. Inoltre "se restiamo sul fondo" non è un buon segnale.

Parlando del cattivo andamento del Pil in eurolandia nell'ultimo quarto del 2008, il governatore ha detto che si entra così nel 2009 "con una tendenza fortemente negativa che può essere ribaltata solo se c'è una forte ripresa e tanto più tardi arriva questa ripresa tanto più forte dovrà essere".

"Il dato acquisito è talmente negativo che è difficile capovolgere le cose in corso d'anno. Non lo escludiamo ma...", ha concluso Draghi.