August 14, 2008 / 2:43 PM / 9 years ago

Cina, produzione industriale luglio +14,7% su anno, sotto attese

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PECHINO (Reuters) - La crescita della produzione industriale cinese a luglio è rallentata oltre le attese attestandosi a 14,7% su anno, il minimo di 19 mesi, sulla scia di una diminuzione della domanda per l'export e un aumento dei costi dei materiali di produzione.

Lo ha detto il governo, presentando un dato che delude le aspettative di una crescita del 15,9%, e risulta in netto calo rispetto al tasso di produzione di giugno del 16%.

Secondo il National Bureau of Statistics a pesare sulla produttività sarebbe non soltanto la chiusura di molte fabbriche per alleggerire l'alto inquinamento durante le Olimpiadi, ma anche i lavori di manutenzione stagionali e la ricaduta dei disastri naturali, non ultimo il terremoto in Sichuan di maggio.

"Questi dati incrementeranno ulteriormente le preoccupazioni del mercato sul rallentamento economico", commenta Lu Zhengwei, economista dell'Industrial Bank di Shanghai.

La crescita del Pil è diminuita, assestandosi sul 10,4% nella prima metà dell'anno dall'11,9% dell'intero 2007.

"La situazione migliorerà un po' dopo le Olimpiadi, quando l'Occidente passerà gli ordini in preparazione del Natale", aggiunge Lu.

Deciso a pulire l'aria di Pechino per le Olimpiadi, il governo ha ordinato la chiusura di centinaia di industrie e di centrali elettriche sia all'interno che nelle vicinanze della capitale. Le autorità hanno anche imposto su trasporti e visti severi divieti finalizzati, secondo gli uomini d'affari, ad ostacolare le loro operazioni.

A danneggiare la produzione industriale, e specialmente le piccole società di export, è stata anche la stretta creditizia orchestrata dalla banca centrale per frenare l'inflazione.

"Ci aspettiamo che la crescita della produzione industriale resti sotto pressione, in particolar modo nei prossimi due mesi", hanno scritto in un report gli economisti di Goldman Sachs Hong Liang e Yu Song.

La produzione di elettricità è diminuita ancora di più di quella industriale: la crescita annuale il mese scorso è salita soltanto dell'8,1%, ai minimi di sei anni, dall' 8,3% di giugno.

Quasi la metà delle province cinesi sta razionando l'energia elettrica a causa della diminuzione delle provviste di carbone.

Nonostante il calo di luglio, tuttavia, la produzione industriale nei primi sette mesi dell'anno è aumentata del 16,1% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso.

"C'è più cautela rispetto a pochi mesi fa. L'economia giapponese sembra sul punto di scivolare verso la recessione, quella europea è in difficoltà. In questa situazione la Cina potrebbe risentire di una forte ricaduta", dice David Cohen di Action Economics a Singapore

"Tuttavia è un momento di crescita interna e la Cina stessa potrebbe diventare una fonte di domanda per l'economia globale", aggiunge.

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