Asta frequenze, in 9° giornata incasso potenziale a 3,154 mld,

martedì 13 settembre 2011 07:54
 

ROMA, 13 settembre (Reuters) - Al termine della nona giornata di rilanci nell'asta per l'assegnazione delle frequenze in banda 800, 1800, 2000 e 2600 le offerte hanno raggiunto i 3,154.279.493 miliardi.

Lo riferisce una nota del ministero dello Sviluppo in cui si ricorda che la gara riprenderà oggi alle 10.

Il comunicato dice che nel corso di 21 diverse tornate, ieri, "sono stati effettuati 12 rilanci sia per acquisire blocchi di frequenze in banda 800 sia in quella 2600, portando un incremento totale di 851.172.329 euro rispetto alle offerte iniziali, ovvero circa 45,3 mln in più" rispetto all'ottava giornata.

Sono in gara: H3G 0013.HK, Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione), Wind e Vodafone VOD.MI.

Al termine della nona giornata d'asta sono risultate momentaneamente vincenti le seguenti offerte: H3G ha fatto offerte per 5 blocchi (1 generico per banda 800 mHz, 2 specifici e 2 generici nella banda a 2600) per un totale di 575.250.200 euro.

Telecom Italia ha fatto offerte per 6 blocchi (1 generici nella banda 800 mHz, 1 generico nella banda 1800, 4 generici nella banda 2600) per un ammontare di 714.009.293,60 euro.

Vodafone ha fatto offerte per 4 blocchi (2 nella banda 800 mHz generico e 2 generici nella banda 2600) per un ammontare di 937.240.000.

Wind ha fatto offerte per 4 blocchi di frequenze (1 specifico della banda 800 mHz e 4 blocchi generici nella frequenza 2600) per un ammontare pari a 926.780.000 euro.

I blocchi specifici sono in genere quelli ai limiti della banda che per questo motivo possono risentire di interferenze. I blocchi generici sono quelli all'interno della banda.

La gara si concluderà quando non si avranno più rilanci per tre tornate consecutive per i 6 blocchi di frequenze nella banda 800 mHz e 5 mancati rilanci per i rimanenti 18 blocchi delle altre bande.

(Alberto Sisto)