Usa, inatteso stop assunzioni agosto,disoccupazione ferma a 9,1%

venerdì 2 settembre 2011 15:13
 

WASHINGTON, 2 settembre (Reuters) - Brusca frenata in agosto per la crescita dell'occupazione Usa: le deboli prospettive dei consumi impongono alle imprese del pease, già piuttosto caute, uno stop alle assunzioni, tenendo peraltro viva l'attesa per ulteriori provvedimenti di stimolo monetario da parte della Fed.

Secondo i dati del Dipartimento del lavoro il numero degli occupati non agricoli è rimasto invariato nel mese appena concluso - il dato più debole dallo socrso settembre - a fronte di attese per un incremento di 75.000.

I dati di luglio e giugno hanno subito una revisione al ribasso complessiva di 58.000 unità.

Il tasso di disoccpuazione resta tuttavia invariato a quota 9,1% in agosto.

"È stata chiaramente una delusione, sebbene si attendessero numeri molto bassi. Parte della debolezza si deve allo sciopero della Verizon, senza il quale non sarebbe andata così male" spiega l'economista di Wells Fargo Mark Vitner.

Sul dato complessivo di agosto ha pesato lo sciopero di circa 45.000 lavoratori dell'operatore telefonico Verizon.

Inferiore alle attese anche il dato sull'occupazione del settore privato - particolarmente seguito come indicatore delle tendenze del mondo produttivo - che ha visto un incremento di soli 17.000 posti di lavoro, contro i 105.000 attesi e i 156.000, dato rivisto in meglio di 2.000 unità, di luglio.

Meno 17.000 i posti di lavoro nel settore pubblico, contro i 37.000 in meno preivsti.

"L'economia si sta lentamente fermando. Il problema, comunque, dal punto di vista della politica monetaria è che bisogna chiedersi se questi numeri siano veramente così negativi da innescare una risposta" nota l'economista di Itg Steve Blitz. "Secondo me il problema maggiore di questi dati è che ci tengono in un limbo, le cose vanno male ma non abbastanza".