31 agosto 2011 / 11:04 / tra 6 anni

PUNTO 1 - Italia, inflazione agosto +0,3% su mese, +2,8% su anno

MILANO/ROMA, 31 agosto (Reuters) - Inflazione in lieve aumento in Italia su base annua in agosto, mentre l‘incremento su base mensile si è attestato sugli stessi livelli di luglio.

L‘indice dei prezzi al consumo nazionale (Nic) è salito ad agosto dello 0,3% congiunturale e del 2,8% tendenziale, secondo i dati preliminari diffusi stamani dall‘Istat.

Il dato mensile è risultato sullo stesso livello di luglio (+0,3%), mentre quello annuale ha segnato una lieve accelerazione rispetto al +2,7% del mese precedente.

La Bce ha posto come target per l‘inflazione un livello sotto o al 2%.

Il dato è poco al di sopra rispetto le previsioni raccolte da Reuters fra gli economisti, che si erano espressi, in media, per una crescita dei prezzi pari allo 0,2% su base mensile, mentre su base annuale avevano indicato un‘inflazione stabile al 2,7%. “Probabilmente c’è stato un po’ di trascinamento dei prezzi dell‘energia sul comparto trasporti, che ha inciso più di quanto ci si potesse aspettare” spiega Paolo Pizzoli, economista di Ing. Pizzoli evidenzia al contrario la “persistente debolezza delle pressioni sui prezzi nel comparto servizi e di hotel e ristoranti, a segnalare l‘esistenza di politiche aggressive di prezzo volte a incentivare una domanda debole”.

Tornando all‘indice complessivo, nota Carmela Pace di Mps Capital Market, “il risultato è leggermente in controtendenza rispetto a quelli di Spagna e Germania, che hanno visto allentare le pressioni sui prezzi, e al dato europeo, che resta stabile”.

IPCA SALE OLTRE ATTESE, PESA EFFETTO DISTORSIVO SALDI

Accelera, lievemente sopra le attese degli economisti, l‘inflazione armonizzata italiana. L‘indice Cpi armonizzato alle Ue (Ipca) ha segnato una variazione di +0,3% su mese, superiore alle attese di +0,1% e a fronte della contrazione dell‘1,7% registrata a luglio, su cui, secondo gli addetti ai lavori, aveva inciso pesantemente un effetto distorsivo dei saldi estivi sulla nuova metodologia di rilevazione.

Su base annua l‘indice armonizzato Ipca è cresciuto del 2,2% dal 2,1% di luglio e contro attese che si fermavano al 2%.

La stima flash diffusa stamane da Eurostat indica un‘inflazione nella zona euro al 2,5% in agosto, livello identico a quello del mese scorso e in linea con le attese.

Confrontando gli indici armonizzati, dunque, ad agosto in Italia le pressioni sui prezzi sarebbero risultate inferiori alla media europea, ma, come per luglio, gli economisti segnalano l‘effetto distorsivo legato alla revisione del paniere e ai saldi estivi.

PRESSIONI INFLATTIVE DI BASE RESTANO MODERATE Per i prossimi mesi gli economisti parlano di pressioni inflattive di base limitate e legate principalmente alla volatilità dei prezzi dell‘energia.

“Stante il quadro ciclico non favorevole [con una domanda debole], l‘andamento sottostante sarà compatibile con un quadro di moderata pressione inflattiva, condizionata dalla volatilità, osservata nelle ultime settimane, dei prezzi del comparto energetico” osserva Pizzoli, che conferma la sua previsione sul dato finale annuo tra il 2,5% e il 2,7%.

Altro fattore che potrebbe influire, al rialzo, sui prezzi, sottolinea Pizzoli, è l‘ipotesi, presa in esame dal governo, di un aumento dell‘Iva.

(Elvira Pollina)

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