S&P taglia stime Pil zona euro, conferma Italia a +0,8%

martedì 30 agosto 2011 17:44
 

MILANO, 30 agosto (Reuters) - I dati del secondo trimestre hanno rivelato una forte decelerazione dell'economia in tutta Europa, anche se la regione sembra in grado di evitare un 'double dip' ovvero un nuovo ravvicinato periodo recessivo.

È l'opinione degli economisti di Standard & Poor's che in un rapporto dedicato alle prospettive economiche dell'Europa sottolineano l'aumento dei rischi sulla crescita, tagliando contemporaneamente le previsioni sul Pil della zona euro a +1,7% per il 2011 e a +1,5% sul 2012, contro l'1,9% e l'1,8%, rispettivi stimati in luglio.

S&P conferma tuttavia le recenti stime sull'Italia, il cui Pil è visto in crescita dello 0,8% sia quest'anno sia il prossimo.

Riguardo al vecchio continente, il capo economista per l'Europa di S&P Jean-Michel Six afferma: "continuiamo a ritenere che un vero e proprio double dip sarà evitato poichè vediamo numerose fonti di crescita nei prossimi 18 mesi, compresa una domanda ancora molto forte dai mercati emergenti e la presistente ripresa, sebbene in fase di indebolimento, della spesa per investimenti delle aziende". "Nondimeno dobbiamo riconoscere che i rischi al ribasso sono significativi. In particolare seguiremo da vicino il trend della domanda dei consumatori nei prossimi trimestri".

Se l'outlook per l'Italia è stato confermato, una sforbiciata è, invece, giunta sulle stime relative alla Germania, la cui crescita 2012 viene ora prevista al 2% dal precedente 2,5% (mentre resta invariata la stima di un +3,3% nel 2011).

Per la Francia le nuove stime indicano un +1,7% sia nel 2011 sia nel 2012, contro un +2,0% e un più 1,9% rispettivi stimati in precedneza.

Tagliata anche la stima 2012 per la Spagna, a +1% da +1,5% (confermato invece il +0,8% per l'anno in corso).