Spesa Regioni in 2014 torna quasi a livello 2011- Tecnici Senato

martedì 23 agosto 2011 19:39
 

ROMA, 23 AGOSTO (Reuters) - Solo nel 2014, al termine del periodo preso in considerazione dalla manovra di Ferragosto la spesa pubblica delle Regioni, tornerà ai livelli del 2011, mentre quella delle amministrazioni centrali rimarrà ai livelli, più bassi, attesi per il 2013.

E' quanto scrivono i tecnici dell'Ufficio del Bilancio del Senato in un dossier che fa un'analisi aggregata degli effetti delle due manovre di luglio e agosto.

In relazione alle amministrazioni centrali, si legge nel documento, "l'andamento decrescente della spesa già delineato nei tendenziali è accentuato dagli interventi previsti dalle misure di correzione, che fanno sì che le spese finali risultino costantemente in discesa nel periodo 2011-2013, passando da 178 miliardi del 2011 a 167 miliardi nel 2013, per poi attestarsi su tale livello anche nel 2014".

Percorso in parte divergente per le uscite delle Regioni: "Gli effetti dei provvedimenti sulla spesa delle amministrazioni locali intervengono su una previsione tendenziale che mostra, per il biennio 2011-2012 un valore costante (circa 239 miliardi) della spesa finale, per assumere un profilo crescente nel biennio successivo e arrivare a circa 250 miliardi nel 2014. I provvedimenti in esame comporterebbero una riduzione della spesa per il periodo 2012-2013 al di sotto del livello dell'esercizio in corso; la spesa tornerebbe solo nel 2014 ad un valore prossimo a quello atteso per il 2011.

Illustrando la manovra i tecnici del Senato spiegano che "i maggiori effetti di contenimento della manovra integrativa [quella di agosto] tendono a concentrarsi nel biennio 2012-2013, per anticipare il pareggio di bilancio in quest'ultimo anno. La manovra netta (cioè l'entità netta della correzione dei saldi, data dalla somma delle maggiori entrate nette e minori spese nette) porta ad un miglioramento del saldo, in termini di indebitamento, di circa 18,4 miliardi nel 2012, di 25,5 miliardi nel 2013 e di 7,4 miliardi nel 2014 (effetti simili si registrano in termini di fabbisogno)".

In termini di saldo netto da finanziare, aggiungono i tecnici "la manovra netta risulta essere pari a 12,3 miliardi nel 2012, a 22,3 miliardi nel 2013 e 7,6 miliardi nel 2014. Marginale è l'effetto nel 2011, per il quale si registra un miglioramento dei tre saldi per circa 32 milioni".

Guardando alla composizione della manovra, essa è caratterizzata, sempre in termini di Indebitamento, da un aumento del gettito fiscale di 7,9 miliardi nel 2012, di 17,7 miliardi nel 2013 e di 6,1 miliardi nel 2014, a fronte di risparmi di spesa, principalmente di parte corrente, pari a 10,4 miliardi nel 2012, di 7,7 miliardi nel 2013 e di 1,3 miliardi nel 2014.

(Alberto Sisto)