Manovra,contributo solidarietà a rischio elusione-Tecnici Senato

martedì 23 agosto 2011 18:47
 

ROMA, 23 agosto (Reuters) - Gli introiti del contributo di solidarietà per i redditi al di sopra dei 90.000 euro potrebbero essere messi a rischio da pratiche elusive dei contribuenti.

E' quanto si legge nella Nota di lettura predisposta dall'Ufficio del bilancio del Senato sul testo del decreto legge 138 che contiene la manovra finanziaria di Ferragosto.

Va osservato, scrivono i tecnici del Senato, "che l'acquisizione del gettito stimato appare meno automatica rispetto alla precedente norma che operava una riduzione delle retribuzioni dei dipendenti delle Amministrazioni pubbliche [introdotta nel 2010], in quanto esistono potenziali strategie elusive che potrebbero incidere negativamente sull'entità del gettito atteso".

Per esempio, si legge nello studio, "attraverso una specifica contrattazione aziendale, potrebbe determinarsi un utilizzo più ingente di fringe benefits al fine di ridurre il reddito in quanto tale ed eludere in parte la disposizione in esame. Analogamente, potrebbe determinarsi un disincentivo rispetto alla produzione di reddito, ovvero alla sua integrale dichiarazione, così come potrebbe verificarsi, da parte degli imprenditori titolari di società, la scelta di rinunciare, per i tre anni di vigenza della norma in esame, alla distribuzione degli utili".

L'Ufficio del Bilancio mette in discussione anche la scelta di fare le stime di gettito utilizzando i dati delle dichiarazioni per il 2008 e non quelli dei 740 consegnati nel 2010 e già disponibili.

Occorre chiarire, continua la Nota di lettura, "se la scelta di adottare il 2008 come anno di riferimento sia stata dettata dalla considerazione che l'anno 2009 ha registrato una significativa contrazione del PIL, pari a quasi il 5% rispetto all'anno precedente".

Il governo ha calcolato in 2,829 miliardi la previsione di gettito per i tre anni presi in considerazione dalla manovra. Utilizzando i dati più freschi, come fa il Senato, il gettito del contributo si fermerebbe a 2,14 miliardi: 789 milioni in meno.

(Alberto Sisto)