RPT - Italia, Morgan Stanley vede Pil 2012 in calo 0,3%

giovedì 18 agosto 2011 17:18
 

MILANO, 18 agosto (Reuters) - Nuova fase recessiva inarrivo per l'Italia nel 2012, secondo le previsioni di Morgan Stanley.

In un rapporto dedicato alle prospettive della zona euro gli economisti della banca stimano - dopo lo 0,7% di crescita del 2011 - una contrazione dell'economia italiana pari allo 0,3% l'anno successivo.

Si tratta di una riduzione rispetto alle precedenti stime di un 1,1% complessivo sui due anni.

Morgan Stanley spiega come lo scenario recessivo potrebbe essere condiviso con altri paesi dell'area meridionale della zona euro, come Spagna, Grecia e Portogallo, in un contesto di ridimensionamento delle stime per tutta la regione.

Tra i fattori alla base del peggioramento delle condizioni di crescita per l'intera area euro, Morgan Stanley cita i deludenti dati, usciti di recente, sull'andamento delle economie nel secondo trimestre, le indicazioni di rallentamento del manifatturiero per il trimestre in corso, i problemi di accesso al finanziamento per numerose banche e infine le rinnovate pressioni derivanti dalla crisi debitoria. Elementi cui si aggiunge l'impossibilità da parte dei governi di utilizzare la leva fiscale per contrastare il declino.

Le misure di risanamento adottare dall'Italia per il raggiugimento del pareggio di bilancio nel 2013, insieme ad altri fattori, "innescheranno probabilmente una netta recessione l'anno prossimo" conferma il report.

Tutte le previsioni - sottolinea poi lo studio - poggiano sull'assunto di base di una stabilizzazione della crisi dei debiti sovrani (in termini di spread di rendimento sul debito core), ovvero senza un peggioramento della situazione ma anche senza miglioramenti in tempi rapidi.

Nello scenario, invece, di un allargamento della crisi debitoria, cui Morgan Stanley attribuisce una probabilità del 20%, le stime di crescita sull'Italia risulterebbero ulteriormente peggiorate ad un +0,5% sul 2011 e addirittura ad un -1,8% sull'anno successivo.

Viceversa un mgioramento consentirebbe una crescita dell'1% quest'anno e dello 0,5% nel 2012.

Per la zona euro nel suo complesso le stime di crescita di Morgan Stanley sono state ridotte all'1,7% per quest'anno, dal 2% precedente, e allo 0,5% sul 2012 dall'1,5% inizialmente indicato.